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Valmalenco: Nicole Agnelli vince in Coppa Europa e conquista il posto fisso in Coppa del mondo

Prima vittoria in Coppa Europa per Nicole Agnelli, 22enne lombarda del Caspoggio, ma vittoria pesante, sia perché ottenuta con due splendide manches nel gigante delle Finali di Soldeu (And), sia perché la Agnelli aveva praticamente solo questo risultato utile per provare a centrare l’obiettivo del posto fisso in Coppa del mondo. Obiettivo centrato. La nuova classifica del gigante vede al comando la svedese Ylva Staalnacke con 400 punti, seguita dalla Agnelli con 398 e da Carmen Thalmann a quota 376.

fonte e dettagli: fisi.org

Lanzada: Visita alle miniere per il Minerals Day 2013

Lanzada ha ospitato sabato 25 maggio 2013 il Minerals Day, la manifestazione europea dedicata la mondo dei minerali industriale e ai suoi prodotti.

In Val Malenco l’azienda IMI Fabi – leader mondiale nella produzione di talco – ha ideato per questa occasione un concept dedicato all’energia della terra e alla sostenibilità delle attività minerarie.

Il Minerals Day di IMI Fabi si è articolato in due giornate:

– “Cuore di cristallo” è il titolo del primo evento per le scuole elementari di Lanzada;

– Sabato 25 maggio si è svolto l’evento “Stella della terra” un open day dedicato alla visita delle miniere e dei percorsi naturalistici di Brusada – Ponticelli in Valtellina.

fonte: vaol.it

Lanzada: Venerdi 1 Marzo festa dal Sampugn

A Lanzada si preparano i campanacci per risvegliare l’erba. Venerdi 1 marzo dalle 14:30 si rivivrà a Lanzada la festa dei Sampugn.
Quando Lanzada era soltanto una realtà contadina ed il turismo ancora non rendeva la neve una benedizione del cielo, si usava risvegliare la primavera con il suono dei campanacci. La tradizione non si è mai perduta: tutti gli anni, il primo giorno di marzo,i ragazzi di Lanzada si ritrovano a percorrere le vie del paese con i bronzi (pregiati campanacci di bronzo), i sampógn (campanacci di altri metalli) affinché il loro frastuono risvegli l’erba e la natura riprenda il suo corso.

fonte: profilo Facebook di Sergio Rocca

Vetto: smottamento sulla strada, evacuate 6 persone

Sei persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione dopo che, nel tardo pomeriggio di oggi venerdì 19 Novembre,  si è verificato uno smottamento sulla strada che da Lanzada conduce in frazione Vetto. La frana, che ha mosso circa 50 metri cubi di materiale,  si è staccata al di sotto di una casa e, per motivi di sicurezza, è stata decisa l’evacuazione degli abitanti.

fonte: giornaledisondrio.it

Rifugio Motta

dal Blog del Rifugio Motta http://rifugiomotta.blogspot.com/:

E’ un Rifugio alpino nel cuore della Valmalenco. La vista mozzafiato, la cura dei particolari, l’accoglienza del personale, prelibati piatti valtellinesi renderanno il tuo soggiorno indimenticabile. Ideale per il tuo relax e lo sport, a 2236 m slm, a 15 min dall’arrivo della funivia Snow Eagle o a 1h30min da S.Giuseppe, è il giusto punto di partenza per imprese estreme o per trascorrere giornate rigeneranti immersi nella natura. E d’inverno..passa a trovarci e rituffati tra le piste!

Intervista all’autore di “27 agosto a Campo Moro”

Riprendiamo la presentazione del nuovo romanzo di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi http://www.invalmalenco.it/2010/08/romanzo-ambientato-in-valmalenco/

L’autore, il Milanese Sergio Roedner, ha accettato di concederci una breve intervista.

Da cosa nasce l’idea di ambientare il romanzo in Valmalenco?

Ho ambientato il romanzo in Valmalenco perchè la conosco fin da bambino e perché le dighe (delle quali ho assistito alla costruzione) hanno sempre esercitato su di me un fascino non privo di una certa inquietudine!

Allora conosci la valle da molti anni?

Nel triennio 1959-1961 ho passato le vacanze coi miei genitori in una casa di Vassalini di proprietà di Matilde Pedrolini, e ci sono tornato molte volte negli anni 80, questa volta alla Locanda Vassalini. E’ proprio ai primi anni 80 che risale la prima stesura del romanzo, rivisto e pubblicato quest’anno. Frequento tuttora la Valmalenco, dove sono ospite fisso dell’Edelweiss di campo Franscia.

E’ importante l’ambientazione per lo svolgersi della narrazione?

L’ambientazione è fondamentale nel romanzo perché crea un contrasto tra la bellezza della natura incontaminata e la follia distruttrice di un gruppo di terrotisti; è inoltre uno scenario ideale per le “peripezie” dei protagonisti alla ricerca della salvezza e della verità sui loro rapporti.

Sono riconoscibili le località della Valmaelnco?

I luoghi nel racconto sono riconoscibilissimi e descritti con buona precisione (tenendo conto che non sono un montanaro): in particolare parte della vicenda si svolge sul percorso dal Rifugio Cristina a Piazzo Cavalli.

Quali sono le tue precedenti esperienze di scrittore?

Ho pubblicato l’Orologio di Armin (Marinotti editore), una storia della famiglia di mio padre all’epoca delle persecuzioni razziali, e Il piombo e l’anima  (Atì editore) un romanzo ambientato a Milano durante le seconda guerra mondiale.

Qualche altra notizia su di te?

Sono insegnante, istruttore di karate e (non a tempo pieno) scrittore. Oltre ai tre libri di cui vi ho parlato, ho pubblicato tre volumi sul karate, l’ultimo dei quali (Karate per la sopravvivenza) curiosamente contiene anch’esso un capitolo dedicato alla Valmalenco.

Nel ringraziare Sergio per le informazione che ci ha fornito, pubblichiamo un brano del capitolo del volume “Karate per la sopravvivenza” citato:

……. Lo scenario da me prediletto per le mie passeggiate estive (recentemente ribattezzate trekking!) è la Valmalenco, una convalle della Valtellina, negli anni ’60 meta popolare dei vacanzieri milanesi, oggi un po’ decaduta dal suo rango a vantaggio di località più esotiche. Per chi frequenta la Valmalenco, allora come oggi, l’escursione per eccellenza è quella ai rifugi Carate (la quasi omonimia con l’arte marziale è del tutto casuale) e Marinelli-Bombardieri, a 2600 metri di quota.
Non ci sono difficoltà alpinistiche di rilievo, ma la salita dal fondovalle al rifugio Carate è piuttosto aspra nella prima parte ed esasperante nella seconda, a causa del succedersi di valloncelli che fanno scomparire e riapparire il rifugio, dando sempre l’illusione di essere prossimi alla meta. Dal Carate alla Marinelli c’è poco più di un’ora, inizialmente in piano, ma nella mezz’ora finale l’impressione è quella di dare la scalata a una fortezza intagliata nella roccia, ed ogni gradino costa sudore e fatica.
Premesso questo soprattutto con l’intento di impressionare i lettori con la durezza dell’impresa, ammetto volentieri che, come nel caso più famoso dell’ascensione di Francesco Petrarca al Monte Ventoux, alla Marinelli salgono tranquillamente tutti, compresi anziani e bambini. C’è in molti di loro un sogno più grande: quello di compiere un giorno il circuito completo, che prevede il ritorno attraversando la vedretta di Caspoggio, un ghiacciaio tranquillamente transitabile nella bella stagione, e passando dal rifugio Bignami. ……

fonte: ilmiolibro.it

Lago di Gera: giro panoramico

L’anello del lago, passando per le cascate di Fellaria ed il rifugio Bignami.
L’anello che ha come centro il bacino artificiale di Gera, in alta Valmalenco, rappresenta un’escursione facile e di grande interesse panoramico.
Per effettuarlo, da Lanzada saliamo a Campo Franscia e di qui, sfruttando una pista in parte asfaltata, a Campomoro, dove, poco oltre il rifugio omonimo, dobbiamo lasciare l’automobile e percorrere a piedi la strada che fiancheggia il lato sud-orientale

Font e dettagli con la descrizione completa e molte foto