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Valmalenco: un’occhiata agli eventi 2019

Passate le feste tra Sondrio e Valmalenco si inizia a dare uno sguardo non solo alle attività, ovviamente invernali, previste in gennaio, ma anche a cosa ci aspetta nel 2019.

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Passate le feste tra Sondrio e Valmalenco si inizia a dare uno sguardo non solo alle attività, ovviamente invernali, previste in gennaio, ma anche a cosa ci aspetta nel 2019. L’estate è lontana, ma è già tempo di pensare al “Cantù Basket Camp”: ufficiali le date del “Mountain Camp”. Dal 30 giugno al 6 luglio a Chiesa in Valmalenco e Caspoggio, per i nati dal 2001 al 2011, dove … Fonte: monzaindiretta.it

Lanzada: Skialp crono della Befana

Nella gara in rosa l’azzurrina Giulia Murada sale sul gradino più alto del podio…

C’è la prestigiosa griffe di un grande campione al 15° Trofeo Massimo Picceni, la crono ascesa malenca proposta dalla Sportiva di Lanzada. Alla corte di Serafino Bardea, sul percorso di riserva altamente scenografico di Campagneda, si sono presentati un centinaio di atleti. Tra loro grandi campioni e giovani promesse in cerca di primi responsi in vista di una lunga e intensa stagione di gare.
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IMG_0116 Fonte: sportdimontagna.com

Valmalenco: La favola della buona notte, l’ha scritta e disegnata un maestro di sci della Valmalenco

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La favola della buonanotte? Bello quando un papà la racconta alle sue bambine per farle addormentare. Per le piccole Giorgia e Sofia è ancora più bello perché la favola l’ha scritta è disegnata proprio il loro papà che nella vita non scrive favole e non disegna storie animate.

Dimenticate cavalieri, principesse, draghi e fate, “Le avventure di Joy” è una favola scritta da Stefano Belingheri – maestro di sci, allenatore di II livello e istruttore Nazionale di Sci alpino -, che ha come protagonista Joy, una palla di gomma rossa, che curiosando in un baule del nonno, in soffitta, trova un altro libro (“La scoperta dello sci”) che racconta di un luogo incantato, sconosciuto a tutti. Joy rimane affascinato e decide di partire alla ricerca della torta gigante meravigliosa dove è possibile sciare con sci biscotto, scendendo da montagne di panna montata. Una storia che trascina i piccoli lettori in un mondo colorato e pieno di fantasia.

Joy – il nome del protagonista – è mutuato da Enjoyski, una scuola sci, sci club e Onlus, di cui Stefano Belingheri è l’ideatore. Nata ai piedi del versante italiano del Pizzo Bernina, nel comprensorio dell’Alpe Palù, a due passi da Chiesa in Valmalenco, è diretta da Luca Bettineschi.

“Le avventure di Joy” è distribuito dalla casa editrice Dominus Produciton Baby, si può trovare su Amazon e in tutte le Librerie Paoline. Parte del ricavato viene devoluto per sostenere le attività delle persone con disabilità. Fonte e dettagli: bergamonews.it

Valmalenco: il versante italiano del Bernina

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Ricca di vette maestose, la Valmalenco è la valle laterale più ampia della Valtellina e permette di ammirare tutti gli aspetti tipici della natura di montagna: dai boschi e alpeggi, fino alle guglie e ghiacciai delle quote più alte, grazie alla presenza di imponenti cime e famosi gruppi montuosi, come quelli del Disgrazia, del Bernina, unico 4000 dell’arco alpino posto al di fuori delle Alpi Occidentali, e del caratteristico Pizzo Scalino, dalla forma così snella ed elegante da essere considerato il vero simbolo della valle. Fonte: trekking.it

Lanzada: Da Lanzada all’Emilia: un’amicizia di gusto tra gnocchi e pizzoccheri

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Un ponte ideale unisce Valmalenco ed Emilia Romagna. È il rapporto di amicizia, non ancora gemellaggio ufficiale (ma ci si sta lavorando) che si rinnoverà questo fine settimana tra Vetto frazione di Lanzada e l’omonimo comune della provincia di Reggio Emilia.
Un legame che si è stabilito tre anni fa tra una piccola comunità di montagna ed un paese di collina (450 metri sul livello del mare), uniti soltanto dal nome. Non pare ci siano, almeno allo stato attuale delle ricerche, rapporti di immigrazione od altro, però le relazioni tra le due realtà sono diventate rapidamente strette.
Ai primi di maggio del 2015 una delegazione malenca è stata accolta in trasferta in Emilia e la visita è stata ricambiata a Lanzada in settembre, poi i valtellinesi si sono recati nel Reggiano per la tradizionale Festa della castagna, come sarà anche quest’anno. Nel 2016 la Vetto emiliana ha “importato” lo gnocco fritto alla Sagra di Vetto malenca in agosto e i “cugini” hanno ricambiato ad ottobre con i pizzoccheri, così come l’anno successivo. Lo scorso agosto ancora emiliani ospiti alla Sagra con Lambrusco e Parmigiano e nel prossimo weekend la cortesia sarà ricambiata con la pizzoccherata. A Vetto si stanno allestendo due pullmini per l’occasione, con la regia di Luigi Parolini, presidente della Pro loco. Sono pronti a partire in una trentina.
La “scoperta” è avvenuta nel 2013 quando Rino Masa, nel fare ricerche sul web per il sito internet della Sagra si è imbattuto nell’”altra Vetto”. È iniziato così, quasi per caso, un rapporto di scambievole amicizia che verrà ulteriormente consolidato tra qualche giorno.
«Arriveremo a Vetto nel pomeriggio di oggi» spiega Parolini. «Ci sarà poi una cena in amicizia e domani andremo a visitare il caseificio locale che produce il Parmigiano Reggiano. In tarda mattinata, tutti in piazza per la degustazione di prodotti tipici dell’Appennino, il pranzo a base di pizzoccheri e la castagnata – prosegue Parolini -. Ci saranno anche una mongolfiera per vedere il paese dall’alto e un trenino panoramico, insieme ad una lotteria e momenti musicali».
Insomma uno scambio di tradizioni gastronomiche, per ora un “gemellaggio” tra gnocco fritto e pizzocchero, ma la storia insegna che i rapporti migliori si stringono spesso intorno ad una tavola imbandita. «Stiamo pensando da tempo anche ad altre iniziative per rinsaldare ulteriormente le relazioni tra le due Vetto. Ma il gemellaggio vero e proprio possono stringerlo solo i due Comuni di appartenenza, visto che la nostra è una frazione di Lanzada», fa osservare Luigi Parolini. Anche il nostro quotidiano sarà presente alla giornata per raccontare questo “Vetto Day” che unisce due regioni peraltro confinanti, molto distanti chilometricamente, ma avvicinate da un’amicizia che dura già da anni. Fonte: laprovinciadisondrio.it

Lanzada: Cross del Pradasc

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Riparte la stagione di corsa campestre e si riparte da Lanzada, che a giugno è stata il centro del mondo della corsa in montagna e due settimane fa ha proposto il Trofeo del Magnan gara di corsa su strada a staffetta. Gli instancabili volontari della Sportiva Lanzada hanno organizzato domenica 4 novembre il Cross del Pradasc valevole quale 3ª prova del Campionato provinciale Fidal di corsa campestre e 14ª prova del Trofeo giovanile Credito Valtellinese. La finestra di bel tempo ha attirato a Lanzada più di 300 atleti che si sono dati battaglia sul muscolare ma veloce percorso ricavato nei pressi del campeggio malenco. Le gare clou assolute e master maschili e femminili, che hanno chiuso la bella mattinata di sport, sono state avvincenti e non scontate. In primis le donne, impegnate sui 3 km, dove una sorprendente Giulia Compagnoni ha preso subito con decisione la testa della corsa seminando il gruppo e facendo gara di testa dal primo all’ultimo metro. Niente timori reverenziali per la promessa dell’Atletica Alta Valtellina che sta testando la condizione anche in vista dei prossimi impegni di sci alpinismo, lei che è atleta di skialp per il CS Esercito. Giulia ha vinto alla grande il Cross del Pradasc in 11’04”, alle sue spalle l’evergreen e bronzo mondiale master di cross Cinzia Zugnoni (GS CSI Morbegno/11’09”) che nella parte finale di gara ha ridotto il gap con la Compagnoni. Gradino più basso del podio per la sempre competitiva Arianna Oregioni (La Recastello/11’12”); a completare la top five Gaia Bertolini (Pol. Albosaggia/11’17”), prima delle junior, e Ilaria Barri (GP Santi/11’37”). Prima delle allieve Tecla Cassina (GS Valgerola/11’43”). Gara maschile di 6 km incerta fino alla fine. Sparata iniziale dello junior Luca Molteni (GP Valchiavenna) che si è messo subito in testa a fare l’andatura, ma dopo il primo chilometro e mezzo il gruppo si ricompatta e Molteni procede in compagnia di Belay Jacomelli (US Bormiese), Francesco Della Torre (La Recastello), Stefano Martinelli (GS CSI Morbegno), Saverio Steffanoni (Pol. Albosaggia) e Mattia Sottocornola (Atl. Lecco). La gara si fa tattica, gli avversari si studiano e il ritmo non è troppo elevato. A un giro e mezzo della fine il “biondo” Stefano Martinelli, azzurro lo scorso anno ai Mondiali di Premana, rompe gli indugi e guadagna metri preziosi sul gruppo. Ma proprio nel finale il giovane Molteni si rifà sotto e torna al comando tagliando per primo il traguardo in 19’09”, Martinelli cede (19’15” il suo crono finale) e viene superato poco prima del traguardo dall’altro junior Saverio Steffanoni (19’13”). Due junior e una promessa sul podio assoluto maschile: l’atletica provinciale è forte ed è giovane! Giù dal podio Mattia Sottocornola (Atl. Lecco/19’16”) e Belay Jacomelli (US Bormiese/19’21”); a completare la top ten, tutti raggruppati in pochi secondi, nell’ordine: Francesco Della Torre (La Recastello/19’37”), Jacopo Perico (GP Santi/19’38”), Daniele Molatore (GP Santi/19’39”), Roberto Pedroncelli (GP Santi/20’02”) e Remo Sciani (GP Talamona/20’02”). Fonte: gazzettadisondrio.it

Valmalenco: Valmalenco del ‘600 tra rinnovamento religioso e sviluppo economico

L’Ecomuseo della Valmalenco chiude quest’anno la sua programmazione 2018, in occasione del 400° della morte dell’arciprete di Sondrio Nicolò Rusca, con un ciclo di conferenze dal titolo “Nella Valmalenco del ‘600. Società, arte e fede tra rinnovamenti religiosi e sviluppo delle comunità di valle”.

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“Nella Valmalenco del ‘600 Società, arte e fede tra rinnovamenti religiosi e sviluppo delle comunità di valle” è il titolo del ciclo di conferenze che l’Ecomuseo propone in chiusura annuale 2018 di un programma che ha posto il secolo del Seicento in Valmalenco come punto di svolta nello sviluppo sociale, politico, religioso e artistico della Valle.
La Valmalenco, che fu definita “ricca come una dispensa e fertile come la Sicilia”, sarà protagonista nel primo appuntamento che si terrà a Chiesa in Valmalenco, venerdì 7 Dicembre, alle ore 20.45 presso la Sala Teca.
Relatrice dr.ssa Saveria Masa, lo sguardo d’insieme e, al contempo, l’attenzione al dettaglio sulle opere, che solo un bravo storico dell’arte sa interpretare, ci condurranno successivamente a conoscere chi e che cosa ha realizzato gli insigni monumenti architettonici ed artistici di quell’epoca in Valmalenco. L’appuntamento sarà a Lanzada per venerdì 14 Dicembre, alle ore 20.45, presso la Sala Maria Ausiliatrice.
Relatrice dr.ssa Francesca Bormetti, che chiuderà il ciclo di incontri il prof. mons. Saverio Xeres, celebre studioso della storia dei rapporti tra cattolici e riformati, che condividerà gli importanti esiti degli studi sulla storia religiosa della Valmalenco di quel tempo. L’appuntamento si terrà a Caspoggio, venerdì 28 dicembre, alle ore 20.45 presso la Sala Parrocchiale.
Gli appuntamenti saranno un’opportunità per conoscere più a fondo gli aspetti poco noti, talvolta inaspettati, di questo periodo storico della Valmalenco, legato per lo più a contesti molto noti per la loro drammaticità, come la morte sotto tortura di Nicolò Rusca, di cui quest’anno ricorre il 400°, la rivoluzione valtellinese, il passaggio di truppe, guerre e distruzioni e, soprattutto, il dilagare della peste.
Una proposta inedita per conoscere come si viveva nella Valmalenco di quell’epoca, mantenendo uno sguardo sulla Valmalenco di oggi, per individuarne le radici, comprenderne gli sviluppi e indirizzarne il futuro, nel rispetto della propria specificità territoriale. Programma: ecomuseovalmalenco.it