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La ricetta dei pizzoccheri

I pizzoccheri alla valtellinese sono un piatto tipico della tradizione della Valtellina. Molto apprezzato soprattutto nei mesi freddi, potete prepararli per portare un po’ d’aria di montagna sulle vostre tavole. Trovarli non è difficile, sono infatti venduti imbustati come pasta secca preparata tipicamente con la farina di grano saraceno.

Ingredienti:
* Pizzoccheri: 400 gr
* Aglio: 1 spicchio
* Cipolle: 1
* Formaggio bitto: 150 gr
* Burro: 40 gr
* Verza: 250 gr
* Patate: 250 gr
* Salvia: 8 foglie
* Parmigiano: 100 gr
* Olio: ½ bicchiere
* Sale: q.b.

Ricetta e preparazione

1. Lavate, sbucciate e tagliate a cubetti le patate, lavate e tagliate a listarelle la verza e tritate finemente la cipolla.
 Quindi, fate cuocere per una ventina di minuti le patate e la verza in una bella pentola d’acqua ben salata fino a che le verdure non saranno tenere.

2. Aggiungete i pizzoccheri e fate cuocere per 10 minuti. 
Intanto fate rosolare in una padella la cipolla, l’aglio e la salvia a fuoco basso, senza però farli diventare neri. 
A questo punto scolate la pasta e le verdure.

3. In una ciotola bella grande fate uno strato di pizzoccheri, bagnateli con un po’ di soffritto e metteteci sopra del formaggio bitto e del parmigiano grattugiato.
 Rimescolate il tutto per un minuto.

* Difficoltà:Media
* Tempo:100 min.
* Persone:4
* Calorie:200/persona

Bresaola della Valtellina: l’incontro tra gusto e salute

Vi siete mai chiesti perché le cose buone fanno male? Quale diabolico disegno ultraterreno può mai sottendere a questa dura legge? Si tratta forse soltanto di una preferenza psicologica verso il proibito, o ci sono motivazioni più concrete?

La necessità di dover assumere i nutrienti per sopravvivere, ha fatto sì che la predilezione alimentare fosse rivolta nell’antichità verso quei cibi che contenessero una maggiore quantità di grassi, di zuccheri e di proteine, proprio per poter accumulare le riserve per fronteggiare i periodi di carestia.

Oggi i tempi sono cambiati e problemi di reperimento del cibo non ce ne sono più, ma il patrimonio genetico è rimasto lo stesso, e ci ritroviamo così con questo retaggio ancestrale, costretti a dover rinunciare alle infinite sollecitazioni di un ambiente caratterizzato da una patologica sovrabbondanza di risorse alimentari.

Ma per fortuna a questa regola esistono delle eccezioni, nel senso che esistono anche alimenti buoni e non necessariamente nocivi per la salute. E una di queste eccezioni secondo noi è proprio la bresaola. Un alimento gustoso e al tempo stesso leggero, nutriente e povero di grassi. Basti pensare che 100 grammi di bresaola contengono solo 150 Kcal, ma danno un notevole apporto nutrizionale in termini di proteine (32 grammi), sali minerali (sodio: 1597 mg, potassio: 505 mg, fosforo 168 mg) e anche di vitamine.

Un alimento forse non giustamente valutato o a volte addirittura snobbato dalle tavole italiane. Ed è proprio a questo prodotto che vogliamo dedicare l’attenzione del presente articolo, per capirlo un po’ meglio e rivolgere ad esso le considerazioni che merita.

Leggi i dettagli qui

fonte: lavinium.com

I vini d’alta quota: Valtellina Superiore e Sfursat.

Una delle zone più note dal punto di vista paesaggistico e gastronomico che riesce sempre a stregare, grazie all’area di terrazzamenti più grande d’Europa. Stiamo parlando della Valtellina, dove la produzione di vino pregiato è antichissima e dove insistono addirittura due Docg, lo Sforzato di Valtellina e il Valtellina Superiore. Il Valtellina è un vino rosso importante ottenuto da nebbiolo e affinato in legno mentre lo Sfursat nasce dalle medesime uve ma sottoposte ad appassimento per almeno 100 giorni negli storici “fruttai”, in maniera simile a quanto accade per l’Amarone della Valpolicella ma con esiti meno imponenti e spesso maggior finezza nonostante le gradazioni alcoliche spesso elevate.

fonte: businesspeople.it

Chiesa in Valmalenco: ‘Antipasto’ d’inverno

Chiesa in Valmalenco apre la stagione dello sci e della neve con un ghiotto antipasto lungo le vie centrali del paese. Sabato 4 dicembre

Al via definitivo della stagione sciistica ed in occasione dell’evento “Uomini e montagne”, la Valmalenco accoglie i propri Ospiti presenti in valle per il lungo ponte di Sant’Ambrogio con uno “stuzzichevole” antipasto.

Lungo la via centrale di Chiesa in Valmalenco a partire dalle ore 17.30 sarà allestito un percorso enogastronomico.

Fonte: valtellina.it

Il vino del Presidente

Correva il Luglio 2003 quando l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la moglie Franca, in visita istituzionale a Sondrio, assaggiarono durante la cena istituzionale in Prefettura un giovanissimo Moscato Rosa, in fase di sperimentazione: fu amore al primo assaggio.

A sette anni dal debutto in società, Triacca propone quello stesso vino al grande pubblico, in edizione limitata, con un grande evento alla Tenuta “la Gatta” di Bianzone, previsto per il 25 ottobre.

fonte: vaol.it

Alpeggio in festa!

Nelle giornate 18 e 19 settembre in Valmalenco si terrà il tradizionale appuntamento della “festa dell’alpeggio”.

La manifestazione, con sede a Chiareggio, festeggerà il ritorno delle mandrie dagli alpeggi e i “bacàn”, i guardiani del bestiame che partono dai paesi all’inizio dell’estate e per tre mesi vivono in solitudine sugli alpeggi.

L’alpeggio rappresenta una vera e propria azienda agricola in quota, dove vengono prodotti i formaggi di malga.

Sapori, musica, colori, tradizioni … sono gli elementi base che caratterizzeranno le due giornate.

fonte e dettagli : www.sondrioevalmalenco.it

Gustosa iniziativa in 16 rifugi della Valmalenco

Per l’estate 2010 il Multiconsorzio “Valtellina che gusto!” e la Comunità Montana Valtellina di Sondrio propongono l’iniziativa “Rifugiati… in una montagna di gusto!” che nasce sotto il segno dei sapori inimitabili della bresaola, del formaggio Valtellina Casera, del miele e del vino rosso tutti insieme, con il pane di segale, sul tagliere “Valtellina che gusto” che verrà proposto al prezzo di nove euro da 16 rifugi della Valmalenco.

fonte e dettagli:ontheroadnews.eu e valtellina.it/chegusto

“Calici di stelle” degustazione dei vini rossi valtellinesi.

Oltre 2mila i calici venduti e presenze in linea con l’anno scorso. Il tradizionale appuntamento estivo con i grandi rossi di Valtellina, “Calici di stelle”, chiude con un bilancio decisamente positivo. La manifestazione, protagonista della notte di San Lorenzo, ha animato la città richiamando un grande flusso di turisti e valligiani nelle vie del centro

fonte e dettagli: www.ilgiorno.it

Valtellina: polenta taragna

La polenta taragna, tipica della Valtellina, delle valli bresciane e bergamasche, viene preparata con farine miste di mais e di grano saraceno, alle quali, a cottura ultimata si amalgamano facendoli sciogliere, una buona quantità di burro e formaggi semigrassi, come Branzi, Casera o Fontina (a seconda delle zone).

La polenta taragna, in genere servita ancora fluida e filante, è un piatto molto saporito e sostanzioso, che può essere assaporato da solo, come piatto unico, o accompagnato da salsicce o puntine di maiale arrostite.

fonte e ricetta:nonsolopaneepizza.blogspot.com

Valtellina: Sapori della Valle a Milano fino al 24 gennaio

Fino al 24 gennaio 2010 le eccellenze della Valtellina conquistano Milano. Un villaggio di baite valtellinesi, con rappresentazioni di antichi mestieri, scene di vita contadina di quella Valtellina che ancora conserva le sue tradizioni e i suoi sapori, sarà per oltre un mese allo Snowpark del Parco Sempione, in piazza del Cannone a Milano con un ricco menù di specialità: le mele Igp, i vini Doc e Docg, la Bresaola, il Miele, i Pizzoccheri, i formaggi Bitto, Scimudin e Valtellina Casera insieme ad aule didattiche, piccoli assaggi di prodotti tipici, spettacoli di folklore e incontri con la cultura e l’offerta turistica della Valtellina.

Tutti i giorni, dalle 10 alle 19, il Valtellina Village. Informazioni da Eventi Valtellinesi. tel. 0342.615502. www.eventivaltellinesi.it