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Valmalenco: Zoia boulder e l’arrampicata

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Martino Sala presenta l’area boulder attorno al Rifugio Zoia in Valmalenco (SO), mentre Nicola Noè fa una panoramica di tutta l’arrampicata in questa bellissima valle dominata dai gruppi montuosi del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino.
Lat. 46° 18′ 12,2″ Long. 9° 55′ 49,2”. Qui tre anni fa ho deciso di trascorrere un mese intero fra spazzole, pad, basi… e Genepí!

Mi chiamo Martino Sala e sono nato a Tradate in provincia di Varese, nelle vicinanze del confine Svizzero. Ora ho quasi 24 anni ed insieme ad un gruppo di amici abbiamo deciso di riesumare dei vecchi passaggi di più di dieci anni fa, ed aggiungerne di nuovi. C’è ancora molto lavoro, e sicuramente per tutti i gusti.

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In questa vacanza, a oggi, “lavorando” durante le ferie, sono stati saliti più di 120 passaggi che saranno successivamente pubblicati assieme ai nuovi settori. L’area è un vero e proprio parco giochi per il climber, dove ci si può divertire ed esprimere a 360°.

La stagione estiva, anche qui, concede molte ore di luce ma sempre accompagnate da una dolce e fresca aria che rende piacevole anche il sole a pieno cielo. Fonte e dettagli: planetmountain.com

Valmalenco: L’Alta Via della Valmalenco, oltre 100 km tra natura e benessere

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Otto tappe, nel cuore della Valtellina
Non avete ancora deciso quali escursioni fare durante le vacanze estive? Ecco una possibilità, dal 21 al 27 agosto: una bel trekking nell’Alta Via della Valmalenco.

L’Alta Via della Valmalenco è un percorso escursionistico in quota costituito da otto tappe per oltre 100 km. Durante il tragitto si toccano i punti più significativi e panoramici della valle dove, tra pascoli, alpeggi, laghi, boschi e valichi si possono ammirare i maestosi ghiacciai del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino.

L’Alta Via richiede discreto sforzo fisico e preparazione. Un minimo di allenamento è consigliato per le tappe più impegnative. In caso di maltempo è possibile prevedere soluzioni alternative al percorso per giungere sempre al rifugio programmato, ma con soluzioni meno impegnative. Il trekking, che ha come quota minima Caspoggio a 1.098 metri e massima il Vallone di Scerscen a 2.813 metri, prevede il pernottamento. Fonte: mountainblog.it

Lanzada: Rossi e Desco, doppia festa tricolore

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Corsa in montagna: hanno vinto il titolo nazionale tra gli juniores e nella categoria seniores femminile. Atletica Alta Valtellina prima tra le società, grande protagonista di giornata Emily Collinge che fa sua la gara.
Campionati italiani di corsa in montagna, a Emmie Collinge la gara, a Elisa Desco il tricolore 2018. Festa grande in casa Alta Valtellina, ma pure a Lanzada dove si brinda per il titolo nazionale juniores di Giovanni Rossi. La 67esima edizione della Tavagnasco-Santa Maria Maddalena ai Piani si tinge di tricolore. Domenica la classica piemontese di sola salita ha incoronato i vincitori dei Campionati Italiani di corsa in montagna. In base alla classifica finale individuale – stilata combinando anche risultati della prima prova “up and down” del 10 giugno a Saluzzo – i titoli assoluti 2018 vanno all’oro europeo Bernard Dematteis (Corrintime) e ad Elisa Desco (Atl. Alta Valtellina). Fonte: laprovinciadisondrio.it

Lanzada: celebra la montagna e premia i suoi valorosi eroi

Settima edizione de “La pica de Crap” il 27 e 28 luglio. Riconoscimenti al polacco Krysztof Wielicki e a Marco Confortola.

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Due serate su misura per gli amanti della montagna e dell’alpinismo: sono quelle in programma a Lanzada il 27 e 28 luglio prossimi quando si terrà la settima edizione de “La pica de Crap”, abbinata alla quinta edizione de “Il moschettone della solidarietà”. Il programma prevede per venerdì 27 luglio alle 19 una cena di solidarietà all’oratorio parrocchiale della località malenca che sarà seguita, alle 20,45 dalla proiezione del film “Solo in volo” di Luca Maspes.
La sera successiva, invece, alle 20,45 alla sala Maria Ausiliatrice si terrà la premiazione vera e propria: a ricevere la pica de Crap, cioè una piccozza in serpentino, premio che celebra le sue imprese in montagna, sarà il polacco Krysztof Wielicki, alpinista polacco, il quinto al mondo ad aver completato la scalata a tutti gli “ottomila” e denominato “l’alpinista corridore”.
Il “moschettone della solidarietà” sarà invece assegnato all’alpinista valtellinese Marco Confortola per il suo impegno e la sua attività con i ragazzi delle scuole non soltanto in provincia di Sondrio, ma anche in Nepal. I due alpinisti di fama mondiale non soltanto riceveranno i rispettivi premi, ma poi si intratterranno alla sala Maria Ausiliatrice di Lanzada per un incontro pubblico che sarà presentato da Filippo Zolezzi e in cui, ovviamente, si parlerà di montagna. Fonte: laprovinciadisondrio.it

Lanzada: Giro Rosa, cronoscalata da Lanzada ad Alpe Gera, dominio della Van Vleuten

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La dura cronoscalata (15 km) va alla favorita, l’iridata in carica Annemiek Van Vleuten, che così conquista la maglia rosa, “rubandola” alla compagna di squadra Spratt.
Dominio totale per la fuoriclasse olandese del Team Mitchelton – Scott, Annemiek Van Vleuten, campionessa del mondo in carica a cronometro, che ha spodestato tutte le rivali facendo il vuoto nella temutissima cronoscalata di oggi (Lanzada – Diga di Campo Moro, 15 km), davanti alla sudafricana Ashleigh Moolman – Pasio (Cervelo – Bigla Pro Cycling Team) e alla connazionale Lucinda Brand (Team Sunweb). Per Van Vleuten, favoritissima già alla vigilia della grande partenza da Verbania, c’è anche la Maglia Rosa, cedutale dalla compagna di squadra Amanda Spratt.
PODIO 7° TAPPA GIRO ROSA 2018 — 1. Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott) 46’06’’ 2. Ashleigh Moolman – Pasio (Cervelo – Bigla Pro Cycling Team) +2’28’’ 3. Lucinda Brand (Team Sunweb) 2’54’’ Fonte: www.gazzetta.it

Valmalenco: Un malenco sul tetto d’Europa

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C’è anche la Valtellina nella fruttuosa trasferta in Macedonia per la nazionale di corsa in montagna.
L’Italia Team protagonista di un’impresa storica nei Campionati Europei di corsa in montagna a Skopje, in Macedonia. Grande protagonista dell’avventura europea è stato il giovane atleta di Lanzada, Giovanni Rossi.

Azzurri piglia tutto
Gli azzurri monopolizzano il podio della gara senior maschile con un’inedita tripletta: Bernard Dematteis (Corrintime) conquista il terzo titolo continentale della sua carriera, dopo quelli del biennio 2013-14, seguito dall’argento del trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) e dall’altro gemello piemontese Martin Dematteis (Corrintime), bronzo in rimonta per la vittoria a squadre insieme a Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), ottavo al traguardo. Mai tre atleti della stessa nazione erano arrivati così in alto tra gli uomini in questa manifestazione. Dominio italiano anche nella prova under 20 femminile con il successo della trentina Angela Mattevi che trascina le altre azzurrine Alessia Scaini (quarta), Gaia Colli (settima) e Anna Arnaudo (undicesima) verso l’oro per team, in una categoria che ancora non aveva visto l’Italia al vertice nelle precedenti edizioni dell’evento. Fonte: giornaledisondrio.it

Valmalenco: UltraDistance Trail: la spettacolare ultramaratona all’ombra dei giganti del Bernina

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Si scrive VUT, si legge Valmalenco UltraDistance Trail ed è una delle ultime nate tra le ultramaratone che si corrono nelle Alpi. Un vero e proprio “boom”, quello degli ultimi due-tre anni, all’interno del quale non è sempre facile per trailers e skyrunners farsi un’idea, distinguere e soprattutto scegliere. Nel caso della VUT a garantire, prima ancora delle caratteristiche della prova, del livello dell’organizzazione, della lista degli iscritti, è il contesto stesso.

La Valmalenco è una delle vallate principali della Valtellina, si apre subito a nord di Sondrio e si fa strada fino al cuore del gruppo del Bernina: il “quattromila” più orientale dell’intero arco alpino. Ed è proprio all’ombra dei giganti del Bernina che la VUT (http://www.ultravalmalenco.com) trova la sezione “clou” di un itinerario lungo novanta chilometri per seimila metri di dislivello positivo. Un percorso che ricalca quasi per intero quello dell’Alta Via della Valmalenco, classico itinerario escursionistico che attraversa tutta la vallata ed è suddiviso in sette tappe per sette giorni di percorrenza.

Gli atleti sono però chiamati a coprirlo in un tempo drasticamente più ridotto. I primati da battere nella seconda edizione (in programma tra la tarda serata di venerdì 20 e la giornata di sabato 21 luglio) sono quelli fissati nella “prima” di fine agosto 2017: 11 ore, 19 minuti e 51 secondi per la staffetta Ghiaccia Team di Speziali-Bonesi-Bonesi ma soprattutto 12 ore, 30 minuti e 30 secondi per il valdostano Franco Collè nella prova individuale. Performance fuori dal comune, alle quali non avranno nemmeno il tempo di pensare gli atleti “terrestri”, impegnati a chiudere la prova entro le diciassette-venti ore, con la possibilità tutt’altro che remota (per i ritardatari) di dover riaccendere la lampada frontale nel finale di gara … Il via è infatti fissato alle 23.00 di venerdì 20 luglio: da Chiesa Valmalenco per i singoli, da Lanzada per il primo staffettista delle squadre da tre elementi ciascuna. Per tutti (o meglio per chi sarà in grado di raggiungere il traguardo superando fatica, dolore e … cancelli orari) l’appuntamento è sotto lo striscione d’arrivo di Caspoggio.

In mezzo, un’interminabile cavalcata a base di rampe ripidissime, discese tecniche, tratti corribili, mulattiere e sentierini single-track oppure solo una semplice traccia da seguire in mezzo a campi di neve, morene e corpi franosi disseminati di massi enormi. Con alcuni passaggi chiave prossimi ai tremila metri di quota ed ad un lungo tratto centrale al di sopra dei duemilacinquecento che comprende la risalita della lunare e maestosa Valle di Scerscen, al cospetto delle pareti del Bernina ma – per gli atleti – nemmeno un attimo per godersi lo spettacolo!
Fonte: sportmediaset.mediaset.it

Valmalenco: La leggenda (e il dramma) del Gavia

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Chiesa Valmalenco, il principale centro abitato a valle degli invasi di Campo Moro e Alpe Gera, in pochi dimenticano quei due giorni. Il 4 e 5 giugno 1988 il Giro d’Italia arrivò e ripartì dalla cittadina che prende il nome dall’ominima valle: furono due tappe chiave di quell’edizione vinta poi dal biondo statunitense Andrew Hampsten, primo corridore non europeo a conquistare la corsa rosa.

Il 4 giugno, si partì da Bergamo con arrivo in salita a Chiesa Valmalenco dopo 129 chilometri e soprattutto dopo il duro Passo San Marco: vincitore solitario lo svizzero Tony Rominger, che sette anni dopo vinse anche il Giro. Ma la vera frazione rimasta negli annali – forse la più famosa di tutta la storia del Giro – fu quella del giorno successivo, che in 120 km portava da Chiesa Valmalenco a Bormio passando per l’Aprica (ascesa non impossibile) e il temibile Passo Gavia. Una tappa che divenne “dantesca” per la bufera di neve che investì i corridori salendo agli oltre 2.600 metri del passo, allora ancora sterrato nella parte finale. Di quel giorno si è scritto, detto e raccontato tanto: la maglia rosa Franco Chioccioli alla deriva; l’olandese Van Der Velde che scollinò in testa e affrontò la discesa in maglietta salvo fermarsi subito praticamente assiderato; un altro figlio dei tulipani, Erik Breukink, che vinse a Bormio davanti. Fonte: ilsole24ore.com

Valmalenco: Estate 2018 magnifiche emozioni

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Sport, tradizioni folkloristiche, gastronomia, cultura e tanto altro nel ricco calendario di eventi che la Valmalenco propone per l’estate 2018.

L’elenco delle attività e delle manifestazioni presentate è giornaliero, ma il libretto contiene anche preziose e numerose informazioni riguardanti mostre, numeri utili, visite alle miniere, apertura del museo mineralogico, aree tematiche di interesse storico-naturalistico, orari della piscina e tutte le informazioni sulle numerose attrattive della valle incastonata tra le Alpi Orobiche e Retiche, tra cui svetta, con i suoi 4.050 metri, il pizzo Bernina. Fonte: www.sondrioevalmalenco.it

Caspoggio: “Ultradistance trail 2018”

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La bella kermesse podistica sondriese verrà riproposta con il medesimo format di gara individuale (90km con 6000md+) e nella formula a staffetta a 3 elementi con frazioni da 33, 39 e 18km

Una splendida cors a fil di cielo che valorizzerà i sentieri dell’Alta Via andando a toccare ben 15 rifugi, con 4 scollinamenti oltre quota 2.600m. Un trail duro, alpinistico e altamente spettacolare che vale ben 5 punti ITRA.
Nell’ottica di valorizzare le eccellenze di una valle che merita di essere visitata tutto l’anno, come sede logistica della conferenza stampa 2018 è stata scelta lo splendido Rifugio Motta (2236mslm), a pochissimi passi dalle piste da sci del Palù.
A fare gli onori di casa ci ha pensato il presidente del comitato organizzatore e vera anima della VUT Fabio Cometti. A lui il compito di salutare i numerosi sponsor e le autorità intervenute a questo inusuale appuntamento in quota: Simona Pedrazzi (consigliere Regione Lombardia), Tiziano Maffezzini (Presidente Comunità Montana di Sondrio), Marco Negrini (sindaco di Lanzada), Renata Petrella (sindaco di Chiesa in Valmalenco), Giancarlo Corlatti (vicesindaco di Torre Santa Maria), Danilo Bruseghini (Sindaco di Caspoggio).
La data da segnarsi in agenda è quella di venerdì 20 Luglio, mentre lo start sarà dato alle 23 nella centralissima piazza di Chiesa in Valmalenco per la prova principe, in concomitanza da località Pradasc di Lanzada partiranno i primi frazionisti della gara a staffetta. Dietro le quinte avremo oltre 100 volontari, uomini del soccorso che veglieranno sulla sicurezza degli atleti. Fonte: valtellinanews.it