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Lanzada: Cronosalita della Befana 2016

Crono della Befana, tutto confermato per la 21ª edizione in programma mercoledì mattina a Lanzada. Nonostante un innevamento ai minimi termini, i ragazzi del presidente Fabiano Nana sono riusciti a battere e rendere agibili quei 2770 m di strada che decreteranno il vincitore del 12° Trofeo alla memoria di Massimo Picceni. «La decisione è stata presa nelle ultime ore – ha confermato il numero uno del sodalizio malenco -. Provvidenziali sono stati i pochi fiocchi bianchi caduti nel fine settimana. Facendo i salti mortali siamo riusciti a battere una linea di salita che garantirà il regolare svolgimento della gara. Ovviamente a scendere bisognerà stare attenti o, magari, riporre gli sci nello zaino e farsi una bella camminata».

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fonte: sportdimontagna.com

Lanzada: il presepe vivente

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Grande interesse per il Presepe vivente di Lanzada che quest’anno celebra la sua 25^ edizione (ricorrenza importante per comprendere quanto a Lanzada il volontariato rende il paese vivo e accogliente).
Si terrà di sera, all’aperto, nei prati della frazione di Vetto. Il tema di quest’anno è l’Anno Santo della Misericordia che papa Francesco ha aperto l’8 dicembre.

Cinque le rappresentazioni in calendario: il 24, 27 e 30 dicembre, il 3 e il 5 gennaio.

dettagli: http://www.presepelanzada.it/

Lanzada: capitale della corsa in montagna 2016

Pian-delle-Betulle-Campionato-Italiano-a-staffetta-di-corsa-in-montagna2015-Ora è ufficiale, la Valmalenco e in particolare Lanzada, a Giugno del 2016 sarà la capitale della corsa in montagna.
Il 4 e 5 Giugno con l’organizzazione della Sportiva Lanzada si svolgeranno due prove tricolori .
Si inizierà il sabato con il CAMPIONATO ITALIANO di STAFFETTE ALLIEVI e TROFEO NAZIONALE di STAFFETTE CADETTI e si continuerà domenica con 1^ Prova Campionato Italiano Corsa in Montagna per le categorie assolute.
Il countdown è iniziato e cosi pure la macchina organizzativa della Sportiva Lanzada con a capo il Presidente Fabiano Nana.

Fonte: pizzoscalino.blogspot.it

Lanzada: “Lanzada di Sera”

Da oggi Sabato 25 Luglio 2015, il classico appuntamento estivo dell’omonima località della Valmalenco, ritorna puntuale anche quest’anno con quattro serate, previste tra sabato 25 luglio e sabato 22 agosto.

Anche quest’anno l’evento si arricchisce di qualche novità: ai consueti momenti di ritrovo in via San Giovanni si aggiungono la serata nella caratteristica frazione di Moizi (sabato 25 luglio, dalle ore 18, con mercatini, dimostrazione di lavori artigianali, esposizione di auto e moto d’epoca, degustazione prodotti tipici) e la conferma di una serata nella piacevole località di Campo Franscia.

Durante le serate, oltre ai tradizionali mercatini, vengono proposti laboratori creativi per bambini, serate eno-gastronomiche con prodotti tipici valtellinesi, la dimostrazione di lavori artigianali malenchi quali il magnan, appuntamenti musicali e con spettacolari artisti di strada.

Il programma di E20 prevede anche due serate al Centro Sportivo di Pradasc, domenica 26 luglio e sabato 29 agosto, dove dalle ore 18 sarà possibile provare l’emozione di una salita in mongolfiera; a seguire degustazione di salsicce, birra e sorprese per gli ospiti più piccoli.

L’organizzazione è curata da E20 Lanzada, in collaborazione con l’amministrazione comunale e i commercianti di Lanzada. Info 342.9534945 – e20lanzada@gmail.com

Fonte: valtellinamobile.it

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Foto di Cristina Agnelli.

Lanzada: In Valmalenco sulle orme di Pedü

Si è concluso settimana scorsa, a Campomoro, la prima fase del ‘Progetto Pedü ‘, avviato nel 2014 con l’obiettivo di preservare e valorizzare la tipica calzatura simbolo di Lanzada e diffusa fino agli anni 50.

Queste scarpe sono costituite da una spessa suola di stoffa sulla quale è cucita una tomaia stringata di velluto a coste. Fino alla metà del secolo scorso erano le scarpe di uso quotidiano, da utilizzare in casa e fuori, presenti in modelli diversi a seconda delle situazioni: di colore scuro oppure più vivaci, ravvivati da nastri e fiori per le occasioni speciali.L’iniziativa non solo ha permesso di rilanciare questa antica produzione, ma persino di unire le vecchie e nuove generazioni. Difatti le alunne del Pfp hanno appreso quest’arte tradizionale dopo 7 mesi di insegnamento con le anziane signore malenche che con abilità e destrezza hanno saputo tramandare alle più giovani la tecnica di realizzazione con tanto di ago e filo.

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Fonte: radiotsn.it