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Valmalenco: “La pietra verde dei ‘lavècc’ “

La pietra ollare detta anche la pietra dei ‘lavècc’, che già Plinio il Vecchio cita nella sua Naturalis Historia, proprio in riferimento alla Valtellina, cominciò ad essere lavorata in epoca remota.La pietra ollare è una formazione rocciosa di colore verde opaco, molto tenera e quindi facilmente lavorabile specie al tornio.
Il nome ollare deriva dal latino “olla” col significato di pentola, contenitore di olio.
In Valmalenco e in Valchiavenna si possono trovare ancora una decina di cave di pietra ollare, alcune abbandonate altre parzialmente in attività.

fonte: valtellina.it

Orso in Valmalenco

Un orso, avvistato alcune settimane fa in Valmasino, è stato immortalato da una fototrappola a raggi infrarossi posizionata nei boschi di Arcoglio, in Val Torreggio, nel territorio comunale di Torre Santa Maria (Sondrio),
dagli agenti della Polizia provinciale capitanati dal comandante Maurizio Frenquelli.
L’orso è stato ripreso mentre era intento a mangiare nel bosco.
Non dovrebbe esserci comunque nessun pericolo per le persone, poichè l’orso solitamente si comporta in modo schivo e timoroso e preferisce evitare l’uomo.

fonte: cronacalive.it

Intervista all’autore di “27 agosto a Campo Moro”

Riprendiamo la presentazione del nuovo romanzo di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi http://www.invalmalenco.it/2010/08/romanzo-ambientato-in-valmalenco/

L’autore, il Milanese Sergio Roedner, ha accettato di concederci una breve intervista.

Da cosa nasce l’idea di ambientare il romanzo in Valmalenco?

Ho ambientato il romanzo in Valmalenco perchè la conosco fin da bambino e perché le dighe (delle quali ho assistito alla costruzione) hanno sempre esercitato su di me un fascino non privo di una certa inquietudine!

Allora conosci la valle da molti anni?

Nel triennio 1959-1961 ho passato le vacanze coi miei genitori in una casa di Vassalini di proprietà di Matilde Pedrolini, e ci sono tornato molte volte negli anni 80, questa volta alla Locanda Vassalini. E’ proprio ai primi anni 80 che risale la prima stesura del romanzo, rivisto e pubblicato quest’anno. Frequento tuttora la Valmalenco, dove sono ospite fisso dell’Edelweiss di campo Franscia.

E’ importante l’ambientazione per lo svolgersi della narrazione?

L’ambientazione è fondamentale nel romanzo perché crea un contrasto tra la bellezza della natura incontaminata e la follia distruttrice di un gruppo di terrotisti; è inoltre uno scenario ideale per le “peripezie” dei protagonisti alla ricerca della salvezza e della verità sui loro rapporti.

Sono riconoscibili le località della Valmaelnco?

I luoghi nel racconto sono riconoscibilissimi e descritti con buona precisione (tenendo conto che non sono un montanaro): in particolare parte della vicenda si svolge sul percorso dal Rifugio Cristina a Piazzo Cavalli.

Quali sono le tue precedenti esperienze di scrittore?

Ho pubblicato l’Orologio di Armin (Marinotti editore), una storia della famiglia di mio padre all’epoca delle persecuzioni razziali, e Il piombo e l’anima  (Atì editore) un romanzo ambientato a Milano durante le seconda guerra mondiale.

Qualche altra notizia su di te?

Sono insegnante, istruttore di karate e (non a tempo pieno) scrittore. Oltre ai tre libri di cui vi ho parlato, ho pubblicato tre volumi sul karate, l’ultimo dei quali (Karate per la sopravvivenza) curiosamente contiene anch’esso un capitolo dedicato alla Valmalenco.

Nel ringraziare Sergio per le informazione che ci ha fornito, pubblichiamo un brano del capitolo del volume “Karate per la sopravvivenza” citato:

……. Lo scenario da me prediletto per le mie passeggiate estive (recentemente ribattezzate trekking!) è la Valmalenco, una convalle della Valtellina, negli anni ’60 meta popolare dei vacanzieri milanesi, oggi un po’ decaduta dal suo rango a vantaggio di località più esotiche. Per chi frequenta la Valmalenco, allora come oggi, l’escursione per eccellenza è quella ai rifugi Carate (la quasi omonimia con l’arte marziale è del tutto casuale) e Marinelli-Bombardieri, a 2600 metri di quota.
Non ci sono difficoltà alpinistiche di rilievo, ma la salita dal fondovalle al rifugio Carate è piuttosto aspra nella prima parte ed esasperante nella seconda, a causa del succedersi di valloncelli che fanno scomparire e riapparire il rifugio, dando sempre l’illusione di essere prossimi alla meta. Dal Carate alla Marinelli c’è poco più di un’ora, inizialmente in piano, ma nella mezz’ora finale l’impressione è quella di dare la scalata a una fortezza intagliata nella roccia, ed ogni gradino costa sudore e fatica.
Premesso questo soprattutto con l’intento di impressionare i lettori con la durezza dell’impresa, ammetto volentieri che, come nel caso più famoso dell’ascensione di Francesco Petrarca al Monte Ventoux, alla Marinelli salgono tranquillamente tutti, compresi anziani e bambini. C’è in molti di loro un sogno più grande: quello di compiere un giorno il circuito completo, che prevede il ritorno attraversando la vedretta di Caspoggio, un ghiacciaio tranquillamente transitabile nella bella stagione, e passando dal rifugio Bignami. ……

fonte: ilmiolibro.it

Romanzo ambientato in Valmalenco

“27 agosto a Campo Moro”
Amore e morte in Valmalenco. Un gruppo terroristico progetta un attentato contro le dighe della Valmalenco. Alla catastrofe sopravvivono Marco, un giovane insegnante, e Marina, una studentessa quindicenne. Il romanzo narra con ritmo incalzante la loro epica marcia verso la salvezza e le complesse dinamiche che nascono tra i due protagonisti, così lontani per età e mentalità.

di Sergio Roedner
Prezzo di vendita 10,60
Libro NARRATIVA 100 pagine
Copertina Morbida – Formato 15×23 – bianco e nero

fonte: ilmiolibro

Valmalenco: Gara di Pizzo Scalino 2010

Archiviata con successo la 25^ edizione della Gara del Pizzo Scalino. Nonostante le condizioni meteo avverse 150 atleti si sono dati battaglia su un tracciato modificato in corsa dal comitato organizzatore della Sportiva Lanzada e del CAI Valmalenco. La nebbia in quota non ha permesso di effettuare il percorso preparato in settimana e ha consentito di correre solo su un circuito ridotto, da ripetersi due volte.
Erano così cinque le salite e 1700 i metri di dislivello riservati alle categorie Senior/Master. Tre salite e 900 metri di dislivello invece per le categorie giovanili (Cadetti e Junior). La gara era valida come 6^ tappa di Coppa Italia Senior e come prova finale di Coppa Italia per le categorie giovanili.
Scorrendo i risultati di giornata, come da pronostici, prima posizione Senior Maschile subito ipotecata dagli azzurri Damiano Lenzi (SC Corrado GEX) e Lorenzo Holznecht (SC Alta Valtellina). La lotta per il podio ha visto invece terminare secondi altri due atleti della nazionale italiana Daniele Pedrini / Lanfranchi Pietro e terzi Pedergnana Matteo / Pozzi Valerio. Quarta e quinta piazza rispettivamente a Moriondo / Bulanti (SC Valtartano) e Boscacci / Antonioli (Pol.Albosaggia / Centro Sportivo Esercito).
Se tra gli uomini i pronostici sono risultati corretti, nella categoria femminile la vittoria delle Campionesse del Mondo Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli non è mai stato nemmeno in dubbio. Dietro alle due ragazze dello SC Alta Valtellina che hanno vinto solo una settimana fa la Pierra Menta sono arrivate Rossi Raffaella / Cuminetti Silvia e Nancy Albricci / Lucia Moraschinelli.
In campo giovanile da segnalare la sportiva vittoria ad ex-equo per i due campioni di domani Michele Boscacci (Pol. Albosaggia) e Robert Antonioli (SC Alta Valtellina).
Terminata con successo questa 25^ edizione al comitato organizzatore non resta che ringraziare i tanti volontari che erano distribuiti lungo il percorso, tutti i corpi di soccorso e gli enti pubblici e privati che hanno sponsorizzato la manifestazione.
Vi invitiamo a visitare il sito internet www.scalino.it dove è possibile scaricare le classifiche e visualizzare foto e video della manifestazione.
Sportiva Lanzada

Valmalenco: mondiali di Snowboard del 2015

È ufficiale: la Lombardia sosterrà la candidatura della Valmalenco per i mondiali di Snowboard del 2015 anche perché coincideranno con l’Expo universale dello stesso anno. Lo ha confermato il 14 il governatore Roberto Formigoni che, durante il suo tour in Valle, ha fatto tappa sulle piste del Palù dove è stata calcolata un’affluenza di almeno 10mila persone (in base ai dati rilevati agli ingressi della funivia) tra partecipanti e pubblico dell’ultima gara di Coppa del Mondo della specialità.

fonte e dettagli: ilgiorno.ilsole24ore.com

Valmalenco: “M’illumino di meno”

Ristoratori, albergatori e titolari di pubblici esercizi della Valmalenco si sono impegnati nella giornata del risparmio energetico ‘M’illumino di meno’, che si e’ svolta venerdì 12 febbraio, su iniziativa della popolare trasmissione radiofonica ‘Caterpillar’, in onda sulle frequenze di Radio2. Dunque, cena e conversazione a lume di candela nei locali aderenti all’iniziativa, riconoscibili dalla locandina promozionale realizzata ad hoc ed esposta nelle vetrine.

fonte: Caterpillar Rai.it