Archivi categoria: Ambiente

Valtellina: il negozio per gli onesti zero commessi e nessun controllo

Immaginate un negozio dove il cliente arriva, si serve da solo, paga e prende il resto senza che nessuno lo controlli. Nessun commesso, nessuna telecamera, nessun dispositivo antitaccheggio. Succede a Ponte, in Valtellina, dove Renzo Erini e Nora hanno aperto un punto vendita per i prodotti della loro azienda agricola: mele, miele, lamponi, ribes, mirtilli, more. Il cliente entra, si serve da solo, paga e prende dalla cassettina l’eventuale resto. Unico obbligo: annotare su un quadernetto la quantità di merce acquistata, i contanti inseriti nella cassetta e l’eventuale resto prelevato. La domanda è d’obbligo: è mai sparito nulla? “Mai”, assicura Nora. “Solo una volta ho trovato 5 euro in meno, ma all’indomani mattina una signora mi ha telefonato per dirmi che si era sbagliata con il resto”

fonte: milano.repubblica.it

Valmalenco: Le orme dei Giganti

Il primo documento sino ad ora ritrovato che testimonia la presenza delle Marmitte dei Giganti in Valmalenco risale al 1907, quando Giuseppe Nolli, tra i suoi appunti di viaggio racconta di aver trovato numerose e singolari cavità nella roccia lungo il sentiero che dal monte dell’Ova porta a Franscia.

La formazione di questo particolare fenomeno è però di origine molto più antica.

15.000 anni fa i grandi ghiacciai del Bernina confluivano ancora in un’unica grande lingua che scendeva lungo la Valmalenco sino ai paesi del fondovalle e oltre. Anche la conca di Franscia era completamente sommersa da una spessa coltre di ghiaccio.

Durante il periodo estivo, l’acqua di fusione del ghiacciaio dava vita a numerosi ruscelli che, scorrendo verso valle, cercavano di aprissi un varco verso la luce.

Il moto vorticoso dell’acqua, unito a sabbia, ghiaia e ciottoli in sospensione, trasportato dalla stessa, ha agito come un tornio gigantesco. Partendo da un piccolo punto debole della roccia il processo ha progressivamente innescato un’erosione circolare che ha moltiplicato esponenzialmente l’azione erosiva che nel tempo ha dato origine a numerosi pozzi glaciali.

Il nome marmitta dei giganti deriva dalla somiglianza di queste singolari cavità a delle grosse pentole, che la fantasia popolare ha visto come enormi marmitte in cui scaldare i cibi di esseri giganteschi, appunto dei giganti.

fonte: www.comunelanzada.it

Breve storia della Valmalenco

La Valmalenco si trova nel cuore delle Alpi Retiche, terra di frontiera, confina con la Confederazione Svizzera.
E’ abitata dai Malenchi, genti lavoratrici che si contraddistinguono per la loro riservatezza.
Genti temprate da un terreno impervio, i Malenchi sono un popolo abituato a sostenere le prove più difficili.
Il dialetto Malenco, che pur avendo radici valtellinesi differisce in molti aspetti dalle parlate delle altre valli; è influenzato dai Celti, dai Liguri e dai Ladini.
Nella parte iniziale la Valmalenco è stretta, caratterizzata da versanti ripidi e alberati di castani e frassini, si apre poi in un’ampia conca verde che si dirama nelle valli di Chiareggio e del Lanterna ai piedi dei massicci montuosi del Disgrazia e del Bernina.

fonte e dettagli: slow-trekking.it

Sondrio: Parco Adda-Mallero, nuovo polmone verde in città

Da area di cava e lavorazione della sabbia a nuovo polmone verde di Sondrio. L’inaugurazione del nuovo Parco Adda-Mallero è imminente ed è stata programmata per sabato prossimo, 7 maggio, alle 16.30. I cittadini torneranno così in possesso di un’area che, nella prima metà del secolo scorso era denominata “el sabbiùn” con annessa “boschina”, luogo di divertimento per i bambini della Colonia elioterapica e di intimità per le coppiette, prima del boom economico degli anni 60 quando l’impresa Rebai vi installò i silos e poi il suo quartier generale. Negli ultimi anni, dopo il passaggio di proprietà al Credito Valtellinese, l’Istituto di Piazza Campello divenne l’interlocutore privilegiato del Comune capoluogo che vi aveva individuato, nell’ultima stesura del Piano regolatore generale, un’area a verde pubblico.

fonte: ilgiorno.it

Valmalenco: provinciale più sicura grazie ai volontari

Nella giornata del Verde Pulito un centinaio di persone hanno lavorato per mettere in sicurezza la strada che conduce in valle.

Anche in Valmalenco è andata in scena la giornata del Verde Pulito. L’iniziativa, voluta dall’Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco, è nata con l’obiettivo di mettere in sicurezza la provinciale n. 15 ed effettuare un’operazione di manutenzione e cura di una delle principali strade che conduce in valle.

fonte: www.vaol.it

Ponte in Fiore 2011: al via la 34esima edizione

PONTE IN VALTELLINA – Come ogni primavera, lo spettacolo dei meli in fiore a Ponte in Valtellina è accompagnato da una rassegna di eventi culturali da non perdere. Un’ottima occasione per scoprire gli angoli ricchi d’arte e di storia di questo antico borgo e gustare i sapori della saggezza contadina. Obiettivo della manifestazione, nata per festeggiare il momento della fioritura del melo – coltura molto diffusa nel territorio pontasco – è quello di proporre un calendario di appuntamenti, concerti, mostre d’arte e di fotografia, presentazioni di libri, incontri con gli autori, spettacoli teatrali che arricchiscano la vita culturale del paese e contribuiscano a esportare l’immagine, le bellezze e la ricchezza della storia e della cultura di Ponte in Valtellina.  Si comincia con l’inaugurazione della mostra di scultura ” I Pianeti”  di Maurizio D’Agostini Sabato 23 aprile 2011 ore 18.00 presso il Teatro Comunale Giuseppe Piazzi – Piazza Bernardino Luini la mostra continuerà fino al 15 maggio 2011 con i seguenti orari: venerdì 20.00/22.00 sabato 15.00/18.30 domenica e festivi 11.00/12.00 e 15.00/18.30. Locandina della Ponte in fiore 2011 con tutti gli eventi

fonte: www.valtellinarte.it

Tornadri: Ecomuseo Minerario della Bagnada

La ricchezza delle risorse minerarie della Valmalenco (SO) ha giocato un ruolo fondamentale sia per l’economia locale sia per la ricerca scientifica, costituendo con la sua varietà di minerali un polo di attrazione su scala internazionale.

Nel corso del secolo scorso, l’evoluzione tecnologica ha apportato alle modalità di estrazione dei minerali profondi cambiamenti in termini di modernità, ciò nonostante non ha potuto cancellare la memoria storica che la Bagnada, Miniera di Talco dismessa divenuta Museo, vuole oggi testimoniare.

fonte: www.minieradellabagnada.it

Tirano: Lo straordinario viaggio del “trenino rosso”

Fino al 30 aprile, a Sondrio e a Tirano, due mostre fotografiche dedicate ai paesaggi montani attraversati dalla ferrovia del Bernina. Oltre cento anni di vita, tra la Valtellina e St. Moritz.

Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2008, la ferrovia del Bernina è tra le strade ferrate più spettacolari d’Europa. Partendo da Tirano in Valtellina, inerpicandosi sulle pendici del Bernina, il “trenino rosso” supera il confine con la Svizzera lasciando la sua ideale scia di vapore lungo valli e monti del Cantone dei Grigioni, fino ad arrivare a St. Moritz. Questo affascinante capolavoro di ingegneria ha poco più di un secolo, essendo stato realizzato tra il 1907 e il 1910, ma certamente non lo dimostra.

fonte: terranews.it