Archivi categoria: Cultura

Lanzada: Festa dei sampùgn

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Domenica 1° marzo a Lanzada è in programma la Festa dei sampùgn, l’evento tradizionale che invoca il risveglio della natura dopo il periodo invernale.
Alle 14.30 il ritrovo a Tornadri, per poi percorrere le vie di tutto il paese al suono dei campanacci che “risveglieranno” l’erba.
Alle 16 cioccolata presso il Centro Sportivo Pradasc.
Serata con cena tradizionale. Clicca sul programma per saperne di più. ecomuseovalmalenco.it
L’organizzazione è curata da E20 Lanzada, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Lanzada e l’Ecomuseo della Valmalenco.

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Valtellina: Nel 2100 il ghiacciaio dei Forni sarà quasi scomparso

Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista dell’Associazione interregionale Neve e Valanghe, tra 86 anni il ghiacciaio dei Forni della Valfurva perderà l’80% del volume che aveva nel 2007.

Nello studio, pubblicato sulla rivista dell’Associazione interregionale Neve e Valanghe, è stata simulata la risposta del ghiacciaio dell’alta Valtellina «a diversi scenari potenziali di precipitazione e temperatura fino a fine secolo».

Lo studio conclude: “Questa riduzione impatterà sicuramente sulla disponibilità idrica estiva derivante dalla fusione glaciale e se ne dovrà tenere conto nei diversi scenari evolutivi, non solo ambientali, ma anche socio-economici che vedono nel più grande ghiacciaio vallivo italiano una risorsa importante, non solo dal punto di vista idrico ed energetico ma anche paesaggistico, turistico e ambientale.”

Lo studio completo è scaricabile qui

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Lanzada: gli alunni di Teglio vincono il concorso “Idroelettricamenteneve”

Gli alunni della quinta della scuola primaria di Teglio si sono aggiudicati il primo premio del concorso promosso dal Bacino Imbrifero Montano con una scultura di ghiaccio raffigurante il Duomo di Milano.

Con la scultura del duomo sovrastato da una grande turbina, dal titolo ‘La Valtellina illumina Milano’, gli alunni di quinta della scuola primaria di Teglio hanno vinto il primo premio del concorso Idroelettricamenteneve, lanciato dal Consorzio Bim nell’autunno scorso.
La giornata conclusiva si è svolta a Lanzada, presso il centro sportivo Pradasc, dove il Comune ha allestito il campo di gara fornendo alle nove classi presenti i blocchi di neve da scolpire. Seguiti dai loro insegnanti e da esperti coinvolti dal Bim, i 165 ragazzi di nove scuole elementari e medie della provincia hanno lavorato sin dal mattino per realizzare la scultura che avevano dapprima ideato nei mesi scorsi, quindi disegnato e plasmato, in dimensioni contenute, con la creta.

Un lavoro appassionato e meticoloso che è stato sottolineato dal presidente del Bim Carla Cioccarelli e dal sindaco di Lanzada Marco Negrini che si sono congratulati con tutti i ragazzi e con gli insegnanti che li hanno seguiti in un progetto articolato che aveva una duplice finalità: la conoscenza e la sensibilizzazione rispetto al tema dell’acqua, prima fonte energetica locale, lo sviluppo della creatività e della manualità.

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Fonte: valtellinanews.it

Valtellina: “Miracoli” del riscaldamento climatico: cosa si coltiva oggi in

Miracoli (si suppone) del global warming, il riscaldamento globale. Il clima si trasforma, le temperature sono sempre più miti (come dimostra l’ultimo weekend, o più semplicemente il fatto che in montagna la neve latiti). Il 2014, carta canta, è stato l’anno più caldo dal 1880, quando sono iniziate le misurazioni, con 1,45 gradi sopra la media, afferma la Coldiretti. Ma, dicevamo dei “miracoli” del global warming. Quali miracoli? Semplice, uno: la coltivazione degli ulivi…in Valtellina.

Il pioniere – Una storia che ci viene raccontata dal Corriere della Sera, quella di Carlo Baruffi, imprenditore di 71 anni, che dodici anni fa, forse senza neppure crederci troppo, ha destinato parte di un suo terrazzamento abbandonato di Poggiridenti, provincia di Sondrio, all’ulivo, appunto. Fu il primo a crederci, ed allestì la sua coltivazione alla bellezza di 564 metri sopra il livello del mare.

Fonte e dettagli: liberoquotidiano.it

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Lanzada: Grande successo per il concorso Idroelettricamenteneve: finalissima a Lanzada il 29 gennaio

Dopo il promettente esordio dell’anno scorso, il concorso Idroelettricamenteneve – riservato alle scuole primarie e secondarie di primo grado – sta attirando sempre più.
L’evento, lanciato dal Bim per valorizzare creatività e inventiva degli alunni e insieme per divulgare i temi legati alle energie rinnovabili, all’acqua e alla neve, destinerà 7100 euro alle 10 migliori classi.

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Dopo una prima fase in cui le scuole della Provincia hanno presentato domanda di partecipazione e richiesta di laboratori sulle energie rinnovabili e pratica scultorea, ora arriva il bello, con la realizzazione da parte degli alunni delle sculture di neve a grandezza naturale che loro stessi hanno progettato tramite schizzi e bozzetti.

10 le classi selezionate che saranno chiamate a dare sfoggio della loro manualità giovedì 29 gennaio, a partire dalle ore 10.30, a Lanzada, presso il centro sportivo Pradasc. Le classi avranno 2 ore di tempo il mattino e altrettante il pomeriggio per scolpire i blocchi di neve: a partire dalle 15.30 le sculture saranno valutate dalla giuria che stilerà una classifica di merito.

Fonte: radiotsn.it

Lanzada: Una notte in Miniera in Valmalenco

Un’idea originale per iniziare il nuovo anno: sabato 3 gennaio, alle ore 17, visita notturna alla Miniera della Bagnada di Lanzada, a seguire cena tipica valtellinese a Franscia.
Iscrizione obbligatoria (a numero chiuso) entro venerdì 2 gennaio presso comune di Lanzada (0342.453243) o Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco.
Obbligatorio indossare abbigliamento e calzature adeguate.
Consigliato frontalino per il tratto a piedi.

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Fonte: valtellinamobile.it

Lanzada: I Pedù

Vi ricordate i Pedü? Erano quelle scarpe di velluto con la suola fatta di strati di stoffa sovrapposti. Probabilmente li avete visti in qualche vecchia foto dai bordi ingialliti o, se frequentate la Valmalenco, ai piedi di qualche anziano magnan. Oggi però pare non produrli più nessuno, se non un piccolo gruppo di anziane ed energiche signore di Lanzada. Questa calzatura artigianale rischia di restare solo un ricordo, ma non c’è motivo perché ciò accada. Ci siamo riproposti di riportarle alla vita, sia pure in una nuova forma, per ridare valore al nostro passato. La loro realizzazione metterà in contatto due generazioni in grado di creare insieme qualcosa dal sapore antico e nuovo allo stesso tempo. Ma come vengono fatti? I Pedü sono calzature completamente artigianali. La suola è costituita da diversi strati di stoffa, sovrapposti e cuciti tra di loro con l’ausilio di un grosso ago. Può essere aggiunta una ulteriore suola esterna in gomma, per impedire l’infiltrazione di acqua e umidità. La tomaia è composta da due strati di stoffa, quello esterno di velluto e quello interno di cotone o fustagno. Il risultato è una scarpa comoda, resistente, ecologica e cool.

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Fonte: alpinpedu.it