Archivi categoria: Cultura

Valtellina: Medaglie d’oro per gli alunni del Pfp Valtellina al concorso culinario ‘Matteo Restelli’

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Piena soddisfazione per gli allievi e orgoglio per i docenti del Pfp Valtellina che, a distanza di un anno dalla precedente partecipazione al concorso varesino hanno raddoppiato e impreziosito il bottino raggiungendo l’ambito oro e un primo posto particolarmente significativo nella sezione dedicata ai menù realizzati con i prodotti del territorio. Bontà e professionalità: la Valtellina si conferma ai vertici.

Fonte: www.valtellinanews.it

Valtellina: Band made in Valtellina: Paolo “Laboule” Novellino, tra boschi, case fredde e nomadismo

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Intervista all’eclettico musicista che ha intrapreso la carriera solista dopo essersi formato musicalmente con innumerevoli ed eterogenei gruppi musicali valtellinesi
“Chitarre elettro acustiche per giornate fredde, in accordature modali e primitive, e canzoni sull’arte d’arrangiarsi”.
Questa la descrizione che Laboule da di sé stesso. Tra boschi, case fredde e nomadismo, proviamo a riscaldarci con la borsa dell’acqua calda e a goderci le note della chitarra.

Chi è Paolo Laboule Novellino e da dove nasce questo pseudonimo?

Ho sempre suonato con delle band e usare il mio nome mi sembrava che parlasse troppo di me, serviva un contenitore che potesse racchiudere qualcosa… In quel periodo vivevo a Casacce in una casa molto fredda così ho pensato alla boule dell’acqua calda.
In seguito è diventato LABOULE (tutto attaccato) e ho pure scoperto che è anche il nome di un paesino della Francia.

Fonte: www.valtellinanews.it

Valmalenco: Riprese Rai sull’associazione Bianco: «Aiutiamo le famiglie che soffrono»

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Riprese Rai sull’associazione Bianco: «Aiutiamo le famiglie che soffrono»
Telecamere accese in questi giorni in Valmalenco per documentare la generosità. Lenatti: «So cosa significa vivere un dramma improvviso, molto resta ancora da fare».
«La generosità e la disponibilità è tanta, in Valmalenco e non solo, ma sono in costante aumento anche i bisogni da parte dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, per questo noi dell’associazione Bianco non possiamo mollare».
Parola di Giancarlo Lenatti, detto “Bianco”, di Chiesa in Valmalenco, autentico “uomo delle nevi” per la simbiosi perfetta ormai intessuta con l’alta quota essendo, si può dire, un tutt’uno col gruppo del Bernina.

Fonte e dettagli: www.laprovinciadisondrio.it

Lanzada: Festa dei sampùgn

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Domenica 1° marzo a Lanzada è in programma la Festa dei sampùgn, l’evento tradizionale che invoca il risveglio della natura dopo il periodo invernale.
Alle 14.30 il ritrovo a Tornadri, per poi percorrere le vie di tutto il paese al suono dei campanacci che “risveglieranno” l’erba.
Alle 16 cioccolata presso il Centro Sportivo Pradasc.
Serata con cena tradizionale. Clicca sul programma per saperne di più. ecomuseovalmalenco.it
L’organizzazione è curata da E20 Lanzada, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Lanzada e l’Ecomuseo della Valmalenco.

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Valtellina: Nel 2100 il ghiacciaio dei Forni sarà quasi scomparso

Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista dell’Associazione interregionale Neve e Valanghe, tra 86 anni il ghiacciaio dei Forni della Valfurva perderà l’80% del volume che aveva nel 2007.

Nello studio, pubblicato sulla rivista dell’Associazione interregionale Neve e Valanghe, è stata simulata la risposta del ghiacciaio dell’alta Valtellina «a diversi scenari potenziali di precipitazione e temperatura fino a fine secolo».

Lo studio conclude: “Questa riduzione impatterà sicuramente sulla disponibilità idrica estiva derivante dalla fusione glaciale e se ne dovrà tenere conto nei diversi scenari evolutivi, non solo ambientali, ma anche socio-economici che vedono nel più grande ghiacciaio vallivo italiano una risorsa importante, non solo dal punto di vista idrico ed energetico ma anche paesaggistico, turistico e ambientale.”

Lo studio completo è scaricabile qui

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Lanzada: gli alunni di Teglio vincono il concorso “Idroelettricamenteneve”

Gli alunni della quinta della scuola primaria di Teglio si sono aggiudicati il primo premio del concorso promosso dal Bacino Imbrifero Montano con una scultura di ghiaccio raffigurante il Duomo di Milano.

Con la scultura del duomo sovrastato da una grande turbina, dal titolo ‘La Valtellina illumina Milano’, gli alunni di quinta della scuola primaria di Teglio hanno vinto il primo premio del concorso Idroelettricamenteneve, lanciato dal Consorzio Bim nell’autunno scorso.
La giornata conclusiva si è svolta a Lanzada, presso il centro sportivo Pradasc, dove il Comune ha allestito il campo di gara fornendo alle nove classi presenti i blocchi di neve da scolpire. Seguiti dai loro insegnanti e da esperti coinvolti dal Bim, i 165 ragazzi di nove scuole elementari e medie della provincia hanno lavorato sin dal mattino per realizzare la scultura che avevano dapprima ideato nei mesi scorsi, quindi disegnato e plasmato, in dimensioni contenute, con la creta.

Un lavoro appassionato e meticoloso che è stato sottolineato dal presidente del Bim Carla Cioccarelli e dal sindaco di Lanzada Marco Negrini che si sono congratulati con tutti i ragazzi e con gli insegnanti che li hanno seguiti in un progetto articolato che aveva una duplice finalità: la conoscenza e la sensibilizzazione rispetto al tema dell’acqua, prima fonte energetica locale, lo sviluppo della creatività e della manualità.

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Fonte: valtellinanews.it

Valtellina: “Miracoli” del riscaldamento climatico: cosa si coltiva oggi in

Miracoli (si suppone) del global warming, il riscaldamento globale. Il clima si trasforma, le temperature sono sempre più miti (come dimostra l’ultimo weekend, o più semplicemente il fatto che in montagna la neve latiti). Il 2014, carta canta, è stato l’anno più caldo dal 1880, quando sono iniziate le misurazioni, con 1,45 gradi sopra la media, afferma la Coldiretti. Ma, dicevamo dei “miracoli” del global warming. Quali miracoli? Semplice, uno: la coltivazione degli ulivi…in Valtellina.

Il pioniere – Una storia che ci viene raccontata dal Corriere della Sera, quella di Carlo Baruffi, imprenditore di 71 anni, che dodici anni fa, forse senza neppure crederci troppo, ha destinato parte di un suo terrazzamento abbandonato di Poggiridenti, provincia di Sondrio, all’ulivo, appunto. Fu il primo a crederci, ed allestì la sua coltivazione alla bellezza di 564 metri sopra il livello del mare.

Fonte e dettagli: liberoquotidiano.it

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