Archivi categoria: Cultura

Valmalenco: La Valmalenco e il Bernina hanno una nuova ambasciatrice:
 la famosa guida Gillian Price

La presentazione della guida “The Tour of the Bernina” rappresenta una potenziale spinta in favore del comparto escursionistico e alpinistico della Valmalenco. Nel giorno d’inaugurazione dello spazio “Valtellina Expone” di Milano, il Consorzio Turistico di Sondrio e Valmalenco è stato il primo protagonista della giornata, invitando l’autrice stessa a tenere a battesimo la sua ultima opera, ufficialmente in vendita sul mercato d’oltre Manica dallo scorso marzo.

Questa nuova guida specializzata lancia nel Regno Unito (e nel mondo) la Valmalenco quale passaggio naturale ed obbligato per chi voglia intraprendere un tour alpinistico del Bernina.

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Fonte: valtellinanews.it

Lanzada: In Valmalenco sulle orme di Pedü

Si è concluso settimana scorsa, a Campomoro, la prima fase del ‘Progetto Pedü ‘, avviato nel 2014 con l’obiettivo di preservare e valorizzare la tipica calzatura simbolo di Lanzada e diffusa fino agli anni 50.

Queste scarpe sono costituite da una spessa suola di stoffa sulla quale è cucita una tomaia stringata di velluto a coste. Fino alla metà del secolo scorso erano le scarpe di uso quotidiano, da utilizzare in casa e fuori, presenti in modelli diversi a seconda delle situazioni: di colore scuro oppure più vivaci, ravvivati da nastri e fiori per le occasioni speciali.L’iniziativa non solo ha permesso di rilanciare questa antica produzione, ma persino di unire le vecchie e nuove generazioni. Difatti le alunne del Pfp hanno appreso quest’arte tradizionale dopo 7 mesi di insegnamento con le anziane signore malenche che con abilità e destrezza hanno saputo tramandare alle più giovani la tecnica di realizzazione con tanto di ago e filo.

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Fonte: radiotsn.it

Valtellina: Le miniere nella Valle: «Tra storia e tradizione per attirare i turisti»

Un’intera giornata dedicata a queste realtà. Previste iniziative e incontri in tutta la provincia. «Ma siamo noi i primi a dover conoscere il territorio».
Più restie a portare avanti discorsi comuni all’interno della propria dimensione valliva, più inclini alla collaborazione quando si tratta di gettare un ponte fra comunità valligiane distanti geograficamente, ma accomunate da un “denominatore” culturale forte rappresentato dall’estrazione e lavorazione della pietra ollare.
Il riferimento è alla Valmalenco, alla Valchiavenna e alla Bregaglia che, ieri mattina, si sono ritrovate sotto il “cappello” del Bim di Sondrio, in occasione della presentazione della “Giornata nazionale sulle miniere”, edizione numero 7, in programma il 29 e 30 maggio prossimi, e organizzata dall’Istituto superiore per la ricerca ambientale, Ispra, dall’Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale, dall’Associazione nazionale ingegneri minerari, dall’Associazione mineraria italiana per l’industria mineraria e petrolifera e dall’Associazione italiana di geologia e turismo.

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Fonte: laprovinciadisondrio.it

Valtellina: Medaglie d’oro per gli alunni del Pfp Valtellina al concorso culinario ‘Matteo Restelli’

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Piena soddisfazione per gli allievi e orgoglio per i docenti del Pfp Valtellina che, a distanza di un anno dalla precedente partecipazione al concorso varesino hanno raddoppiato e impreziosito il bottino raggiungendo l’ambito oro e un primo posto particolarmente significativo nella sezione dedicata ai menù realizzati con i prodotti del territorio. Bontà e professionalità: la Valtellina si conferma ai vertici.

Fonte: www.valtellinanews.it

Valtellina: Band made in Valtellina: Paolo “Laboule” Novellino, tra boschi, case fredde e nomadismo

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Intervista all’eclettico musicista che ha intrapreso la carriera solista dopo essersi formato musicalmente con innumerevoli ed eterogenei gruppi musicali valtellinesi
“Chitarre elettro acustiche per giornate fredde, in accordature modali e primitive, e canzoni sull’arte d’arrangiarsi”.
Questa la descrizione che Laboule da di sé stesso. Tra boschi, case fredde e nomadismo, proviamo a riscaldarci con la borsa dell’acqua calda e a goderci le note della chitarra.

Chi è Paolo Laboule Novellino e da dove nasce questo pseudonimo?

Ho sempre suonato con delle band e usare il mio nome mi sembrava che parlasse troppo di me, serviva un contenitore che potesse racchiudere qualcosa… In quel periodo vivevo a Casacce in una casa molto fredda così ho pensato alla boule dell’acqua calda.
In seguito è diventato LABOULE (tutto attaccato) e ho pure scoperto che è anche il nome di un paesino della Francia.

Fonte: www.valtellinanews.it

Valmalenco: Riprese Rai sull’associazione Bianco: «Aiutiamo le famiglie che soffrono»

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Riprese Rai sull’associazione Bianco: «Aiutiamo le famiglie che soffrono»
Telecamere accese in questi giorni in Valmalenco per documentare la generosità. Lenatti: «So cosa significa vivere un dramma improvviso, molto resta ancora da fare».
«La generosità e la disponibilità è tanta, in Valmalenco e non solo, ma sono in costante aumento anche i bisogni da parte dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, per questo noi dell’associazione Bianco non possiamo mollare».
Parola di Giancarlo Lenatti, detto “Bianco”, di Chiesa in Valmalenco, autentico “uomo delle nevi” per la simbiosi perfetta ormai intessuta con l’alta quota essendo, si può dire, un tutt’uno col gruppo del Bernina.

Fonte e dettagli: www.laprovinciadisondrio.it

Lanzada: Festa dei sampùgn

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Domenica 1° marzo a Lanzada è in programma la Festa dei sampùgn, l’evento tradizionale che invoca il risveglio della natura dopo il periodo invernale.
Alle 14.30 il ritrovo a Tornadri, per poi percorrere le vie di tutto il paese al suono dei campanacci che “risveglieranno” l’erba.
Alle 16 cioccolata presso il Centro Sportivo Pradasc.
Serata con cena tradizionale. Clicca sul programma per saperne di più. ecomuseovalmalenco.it
L’organizzazione è curata da E20 Lanzada, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Lanzada e l’Ecomuseo della Valmalenco.

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Valtellina: Nel 2100 il ghiacciaio dei Forni sarà quasi scomparso

Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista dell’Associazione interregionale Neve e Valanghe, tra 86 anni il ghiacciaio dei Forni della Valfurva perderà l’80% del volume che aveva nel 2007.

Nello studio, pubblicato sulla rivista dell’Associazione interregionale Neve e Valanghe, è stata simulata la risposta del ghiacciaio dell’alta Valtellina «a diversi scenari potenziali di precipitazione e temperatura fino a fine secolo».

Lo studio conclude: “Questa riduzione impatterà sicuramente sulla disponibilità idrica estiva derivante dalla fusione glaciale e se ne dovrà tenere conto nei diversi scenari evolutivi, non solo ambientali, ma anche socio-economici che vedono nel più grande ghiacciaio vallivo italiano una risorsa importante, non solo dal punto di vista idrico ed energetico ma anche paesaggistico, turistico e ambientale.”

Lo studio completo è scaricabile qui

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