Archivi categoria: Gastronomia

Valtellina: Medaglie d’oro per gli alunni del Pfp Valtellina al concorso culinario ‘Matteo Restelli’

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Piena soddisfazione per gli allievi e orgoglio per i docenti del Pfp Valtellina che, a distanza di un anno dalla precedente partecipazione al concorso varesino hanno raddoppiato e impreziosito il bottino raggiungendo l’ambito oro e un primo posto particolarmente significativo nella sezione dedicata ai menù realizzati con i prodotti del territorio. Bontà e professionalità: la Valtellina si conferma ai vertici.

Fonte: www.valtellinanews.it

Valtellina: dopo 50 anni il grano Saraceno tornerà protagonista dell’agricoltura valtellinese

Pierluigi Morelli, assessore all’Ambiente del Comune di Sondrio, commentando la riuscita della della manifestazione «La giornata della semina del grano saraceno” ha avuto una grande valenza culturale, ma anche ambientale. Oggi infatti è stato seminato un tipo di grano saraceno che si coltivava a Triangia oltre 50 anni fa: questo ha permesso di contrastare il degrado dei terreni incolti e di promuovere il ripristino della biodiversità. Obiettivo del progetto è infatti quello di far certificare il grano dalla Fondazione svizzera Pro Specie Rara, nata per promuovere e sostenere la diversità socio-culturale e genetica dei vegetali e degli animali. La valorizzazione culturale e ambientale e il sostegno della filiera corta promossi dal progetto sono davvero espliciti: voglio quindi ringraziare la Fondazione Fojanini per la sua partecipazione, i proprietari dei terreni e i presenti: Fabio Negri, presidente del Gruppo Sportivo di Triangia, Nadia Lotti, della Fattoria Didattica Luna Alpina, e Meri Tognela, maestra che segue il progetto per la scuola» conclude l’Assessore.

Fonte: valtellinanews.it

Valtellina: Quanti eventi al “Bresaola della Valtellina Festival”

Sono moltissimi gli eventi in programma per il prossimo “Bresaola della Valtellina Festival” che si terrà a Sondrio il prossimo week end, il 21 e 22 giugno. Dopo la presentazione ufficiale dell’evento avvenuta in settimana da parte del sindaco del capoluogo Alcide Molteni, dell’Assessore agli Eventi, turismo e attività produttive Cinzia Cattelini e Mario Della Porta, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina IGP, ecco alcuni degli appuntamenti più curiosi.

Fonte: valtellinanews.it

Valtellina: il pesto genovese ad alta quota

Rivoluzione in cucina, arriva in Valtellina il pesto genovese ad “alta quota”, un’iniziativa che coinvolge il frantoio Armato, le aziende agricole Ziliani di Andora e Sartori-Torre Pernice di Albenga.
Si tratta della prima competizione culinaria sugli sci, in programma mercoledì 1 febbraio, che vedrà i concorrenti impugnare il mortaio “caricato” di foglioline di basilico genovese dop, aglio, pecorino, pinoli, sale grosso e olio extravergine di oliva, lanciarsi verso il traguardo con un occhio alle porte e l’altro al pesto. Sulle piste del Palabione ad Aprica, i tanti turisti, soprattutto quelli dell’Est Europa, avranno modo di sperimentare la tecnica del mortaio e di assaporare i sapori di Liguria.

fonte: www.genovatoday.it

Valtellina: Idee per il week-end: sapori della Valtellina

Il turismo enogastronomico rappresenta una interessante opportunità per i produttori ma anche per chi sceglie questo tipo di vacanze per conoscere e scoprire sapori del nostro Paese.
Tante le proposte di operatori turistici e non solo, come per l’evento organizzato ogni anno Cantine Aperte, per chi vuole godersi del tempo libero assaporando prodotti tipici.
I sapori della Valtellina sono tra i protagonisti di un cofanetto da acquistare per se oppure da regalare.

Vini, grappe, tè ma anche vini e formaggi tipici. Per gli amanti dei dolci biscotti e pasticceria.
Tra le proposte anche un corso di cucina per la preparazione del Chisciol.

fonte: abagnomaria.blogosfere.it

La ricetta dei pizzoccheri

I pizzoccheri alla valtellinese sono un piatto tipico della tradizione della Valtellina. Molto apprezzato soprattutto nei mesi freddi, potete prepararli per portare un po’ d’aria di montagna sulle vostre tavole. Trovarli non è difficile, sono infatti venduti imbustati come pasta secca preparata tipicamente con la farina di grano saraceno.

Ingredienti:
* Pizzoccheri: 400 gr
* Aglio: 1 spicchio
* Cipolle: 1
* Formaggio bitto: 150 gr
* Burro: 40 gr
* Verza: 250 gr
* Patate: 250 gr
* Salvia: 8 foglie
* Parmigiano: 100 gr
* Olio: ½ bicchiere
* Sale: q.b.

Ricetta e preparazione

1. Lavate, sbucciate e tagliate a cubetti le patate, lavate e tagliate a listarelle la verza e tritate finemente la cipolla.
 Quindi, fate cuocere per una ventina di minuti le patate e la verza in una bella pentola d’acqua ben salata fino a che le verdure non saranno tenere.

2. Aggiungete i pizzoccheri e fate cuocere per 10 minuti. 
Intanto fate rosolare in una padella la cipolla, l’aglio e la salvia a fuoco basso, senza però farli diventare neri. 
A questo punto scolate la pasta e le verdure.

3. In una ciotola bella grande fate uno strato di pizzoccheri, bagnateli con un po’ di soffritto e metteteci sopra del formaggio bitto e del parmigiano grattugiato.
 Rimescolate il tutto per un minuto.

* Difficoltà:Media
* Tempo:100 min.
* Persone:4
* Calorie:200/persona

Bresaola della Valtellina: l’incontro tra gusto e salute

Vi siete mai chiesti perché le cose buone fanno male? Quale diabolico disegno ultraterreno può mai sottendere a questa dura legge? Si tratta forse soltanto di una preferenza psicologica verso il proibito, o ci sono motivazioni più concrete?

La necessità di dover assumere i nutrienti per sopravvivere, ha fatto sì che la predilezione alimentare fosse rivolta nell’antichità verso quei cibi che contenessero una maggiore quantità di grassi, di zuccheri e di proteine, proprio per poter accumulare le riserve per fronteggiare i periodi di carestia.

Oggi i tempi sono cambiati e problemi di reperimento del cibo non ce ne sono più, ma il patrimonio genetico è rimasto lo stesso, e ci ritroviamo così con questo retaggio ancestrale, costretti a dover rinunciare alle infinite sollecitazioni di un ambiente caratterizzato da una patologica sovrabbondanza di risorse alimentari.

Ma per fortuna a questa regola esistono delle eccezioni, nel senso che esistono anche alimenti buoni e non necessariamente nocivi per la salute. E una di queste eccezioni secondo noi è proprio la bresaola. Un alimento gustoso e al tempo stesso leggero, nutriente e povero di grassi. Basti pensare che 100 grammi di bresaola contengono solo 150 Kcal, ma danno un notevole apporto nutrizionale in termini di proteine (32 grammi), sali minerali (sodio: 1597 mg, potassio: 505 mg, fosforo 168 mg) e anche di vitamine.

Un alimento forse non giustamente valutato o a volte addirittura snobbato dalle tavole italiane. Ed è proprio a questo prodotto che vogliamo dedicare l’attenzione del presente articolo, per capirlo un po’ meglio e rivolgere ad esso le considerazioni che merita.

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fonte: lavinium.com

I vini d’alta quota: Valtellina Superiore e Sfursat.

Una delle zone più note dal punto di vista paesaggistico e gastronomico che riesce sempre a stregare, grazie all’area di terrazzamenti più grande d’Europa. Stiamo parlando della Valtellina, dove la produzione di vino pregiato è antichissima e dove insistono addirittura due Docg, lo Sforzato di Valtellina e il Valtellina Superiore. Il Valtellina è un vino rosso importante ottenuto da nebbiolo e affinato in legno mentre lo Sfursat nasce dalle medesime uve ma sottoposte ad appassimento per almeno 100 giorni negli storici “fruttai”, in maniera simile a quanto accade per l’Amarone della Valpolicella ma con esiti meno imponenti e spesso maggior finezza nonostante le gradazioni alcoliche spesso elevate.

fonte: businesspeople.it