Lanzada: Rossi e Desco, doppia festa tricolore

rossi-e-desco-doppia-festa-tricolore_b485f392-9010-11e8-b94d-75d65d81209f_998_397_big_story_detail

Corsa in montagna: hanno vinto il titolo nazionale tra gli juniores e nella categoria seniores femminile. Atletica Alta Valtellina prima tra le società, grande protagonista di giornata Emily Collinge che fa sua la gara.
Campionati italiani di corsa in montagna, a Emmie Collinge la gara, a Elisa Desco il tricolore 2018. Festa grande in casa Alta Valtellina, ma pure a Lanzada dove si brinda per il titolo nazionale juniores di Giovanni Rossi. La 67esima edizione della Tavagnasco-Santa Maria Maddalena ai Piani si tinge di tricolore. Domenica la classica piemontese di sola salita ha incoronato i vincitori dei Campionati Italiani di corsa in montagna. In base alla classifica finale individuale – stilata combinando anche risultati della prima prova “up and down” del 10 giugno a Saluzzo – i titoli assoluti 2018 vanno all’oro europeo Bernard Dematteis (Corrintime) e ad Elisa Desco (Atl. Alta Valtellina). Fonte: laprovinciadisondrio.it

Caspoggio: una mostra per ricordare Don Giovanni Gatti

Caspoggio ricorda con una mostra che si svolgerà dal 28 Luglio al 22 Agosto, la figura del sacerdote antifascista di Mandello del Lario Don Giovanni Gatti

SetHeight439-locandina-donGatti

Al salone dell’Immacolata adiacente alla chiesa in piazza Milano nella parrocchia di Caspoggio, dal 28 Luglio al 22 Agosto, si svolgerà la mostra “don Giovanni Gatti. Un sacerdote antifascista mandellese”, dedicata a Don Giovanni Gatti, sacerdote antifascista di Mandello del Lario.
La mostra è a cura del Comune di Caspoggio e della Comunità pastorale delle parrocchie della Valmalenco ed e aperta al pubblico nei seguenti orari: tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 19.00; Sabato e domenica aperta anche dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 20.30 alle 22.00.
L’evento è stato realizzato dall’ Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.
Nella scorsa primavera era già stata esposta nel paese natale del sacerdote Mandello del Lario, l’esposizione è un viaggio basato su immagini originali ed i i “mondi” storici ed ecclesiali di don Gatti.
Un’occasione per scoprire la figura di un sacerdote che ha amato la sua gente, scriveva il primo Febbraio 1945 Vincenzo Ferrari, un giovane rifugiato antifascista, in una lettera a don Giovanni: “Ci vorrebbero tanti don Gatti …”. Fonte: valtellinanews.it

Valmalenco: Dalla Cina in Valmalenco per studiare la geologia alpina

download

Dalla Cina alla Valmalenco per studiare la geologia alpina. Non è la prima volta che l’Università degli studi di Milano, con il professor Andrea Tintori, organizza tour del genere, e in questo caso la meta della comitiva, più di trenta persone tra ragazzi e docenti, è stata la provincia di Sondrio. Val di Mello prima, Valmalenco poi. Ieri il gruppo era a Chiareggio, per visitare il parco geologico. «Finanziato dalla Provincia di Sondrio, dal Comune di Chiesa e organizzato dal Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche, nella mia persona, si divide in tre parti», spiega l’esperto, Attilio Montrasio, ricercatore del Cnr della sede di Milano, che ha di fatto progettato e proposto agli enti locali il parco.

«La prima parte consiste in una tettoia che ospita quattro grandi tavole che introducono alla geologia della terra, alpina e, più in dettaglio, della Valmalenco”, che è nota in tutto il mondo per la sua straordinaria interpretazione delle catene montuose di tipo alpino. La seconda comprende un “percorso di circa 300 metri lineari, con una pendenza tale per cui anche le persone portatrici di handicap possono percorrerlo. Lungo il percorso di trovano una sessantina di grossi blocchi di roccia provenenti da tutte la parti della Valmalenco che illustrano l’evoluzione delle rocce che formano le Alpi della zona, esempio della geologia alpina”. La terza parte si trova su terrazzino dove sono collocate due panoramiche geologiche che mostrano altrettanti panorami: uno verso il lago Palù e pizzo Scalino, l’altro verso ovest, direzione alta Valmalenco, Disgrazia, cime di Chiareggio e altro. Questo è il tracciato che il professore ieri ha illustrato alla comitiva cinese, composta da studenti, master e professori dell’Università di Pechino. Oltre alla Valmalenco e alla Val di Mello i ragazzi sono stati nelle valli intorno a Como e poi in Svizzera. Mentre al parco geologico, una realizzazione unica nel suo genere che permette di scoprire i segreti geologici dell’intero arco alpino, ogni anno approdano diversi visitatori, grazie alle escursioni organizzate dagli amici di Chiareggio. L’entrata al parco, visibile da maggio a novembre, è libera. Fonte: ilgiorno.it

Lanzada: una targa in ricordo di Vittoria Ligari

Vittoria Ligari ha lasciato ampie tracce della sua arte adornando l’altare della chiesa di Ganda. Ricordarne l’opera è un doveroso tributo a lei e alla cultura valtellinese.

CroppedImage720439-eccolanzada2
Figlia primogenita del pittore valtellinese Pietro Ligari, e sorella di Cesare Ligari, sin dalla sua infanzia si affaccia al mondo della pittura seguendo le orme del padre, con il quale collaborò realizzando, per suo conto, diversi dipinti di pregio. Per questo motivo risulta difficile attribuirle diverse opere, in quanto non si riesce ad individuare dove termina la mano del padre e dove continua la mano della figlia. Legata al padre e poi al fratello, Vittoria, quando può agire in autonomia, offre prove di notevole livello, sia che si tratti di dipingere soavi Madonne sia quando le vengono commissionate grandi pale d’altare.
Si trova traccia di quanto da lei realizzato solo da fonti esterne e dallo stesso libro di famiglia, il cosiddetto Mastro N, custodito al Museo Valtellinese di Storia e Arte, redatto inizialmente da suo padre e in seguito dal fratello e da lei stessa.
L’unico dipinto che reca la firma di Vittoria è la pala di Ganda in Lanzada (Sondrio) del 1756, la cui vicenda risulta essere ben documentata nella corrispondenza avvenuta con il cugino Mottalini, parroco di quella città.[1]
Di Vittoria si sa poco e nulla e ci sono poche testimonianze riguardo alla sua vita.
Questo perché, essendo donna, ha dovuto ricoprire sempre dei ruoli marginali, relegata ad occuparsi dell’economia domestica familiare, badare al fratello e agli undici nipoti, svolgere incarichi di secondo piano, come intelaiare le tende seriche per coprire le nicchie delle statue mariane nei giorni feriali.

Fu una donna di carattere[4], con grandi doti di mediatrice (come confermano le cronache del tempo) e, pur di continuare a coltivare e praticare la sua passione artistica, ha rinunciato a sposarsi.
Muore a Sondrio nel febbraio 1783

Lanzada: celebra la montagna e premia i suoi valorosi eroi

Settima edizione de “La pica de Crap” il 27 e 28 luglio. Riconoscimenti al polacco Krysztof Wielicki e a Marco Confortola.

lanzada-celebra-la-montagna-e-premia-i-suoi-valorosi-eroi_27994282-8b6e-11e8-9e23-93e39be11e17_998_397_big_story_detail

Due serate su misura per gli amanti della montagna e dell’alpinismo: sono quelle in programma a Lanzada il 27 e 28 luglio prossimi quando si terrà la settima edizione de “La pica de Crap”, abbinata alla quinta edizione de “Il moschettone della solidarietà”. Il programma prevede per venerdì 27 luglio alle 19 una cena di solidarietà all’oratorio parrocchiale della località malenca che sarà seguita, alle 20,45 dalla proiezione del film “Solo in volo” di Luca Maspes.
La sera successiva, invece, alle 20,45 alla sala Maria Ausiliatrice si terrà la premiazione vera e propria: a ricevere la pica de Crap, cioè una piccozza in serpentino, premio che celebra le sue imprese in montagna, sarà il polacco Krysztof Wielicki, alpinista polacco, il quinto al mondo ad aver completato la scalata a tutti gli “ottomila” e denominato “l’alpinista corridore”.
Il “moschettone della solidarietà” sarà invece assegnato all’alpinista valtellinese Marco Confortola per il suo impegno e la sua attività con i ragazzi delle scuole non soltanto in provincia di Sondrio, ma anche in Nepal. I due alpinisti di fama mondiale non soltanto riceveranno i rispettivi premi, ma poi si intratterranno alla sala Maria Ausiliatrice di Lanzada per un incontro pubblico che sarà presentato da Filippo Zolezzi e in cui, ovviamente, si parlerà di montagna. Fonte: laprovinciadisondrio.it

Valmalenco: L’aspra bellezza della Valmalenco nelle fotografie di Mario Pelosi

57e9be0e-85aa-11e8-893d-d5fd02d4218c_169_l

L’aspra bellezza della vita in Valmalenco degli anni ’50-’60-’70 in mostra fino al 2 settembre a La Truna di Chiareggio attraverso le fotografie di Mario Pelosi.

Una piccola selezione dello sconfinato archivio dell’appassionato fotografo dilettante scomparso nel 2014 che ha lasciato un’eredità dall’altissimo valore culturale che le figlie hanno voluto condividere trovando il prezioso appoggio di Fondazione Gruppo Credito Valtellinese che insieme all’associazione Amici di Chiareggio ha allestito l’esposizione. Fonte: giornaledisondrio.it

Valmalenco: visite guidate “i luoghi della fede”

SetHeight439-I-luoghi-della-fede-in-Valmalenco

Per il 400° anniversario della morte del beato Nicolò Rusca (1618-2018), arciprete di Sondrio e parroco della Valmalenco in una delle epoche più turbolente della storia valtellinese, torna l’appuntamento nelle antiche contrade per conoscere iI luoghi della fede in Valmalenco.
Sono passati 400 anni dalla morte del beato Nocolò Rusca, arciprete di Sondrio, un’opportunità per conoscere i luoghi più suggestivi della fede in Valmalenco. Le chiese parrocchiali malenche rappresentano infatti l’espressione del gusto artistico e architettonico dell’epoca in cui visse Rusca e furono edificati anche grazie alla importante attività pastorale che egli lasciò in eredità ai suoi successori.

Le visite guidate si svolgeranno con il seguente calendario:

mercoledì 18 Luglio ore 15 – chiesa parrocchiale di Lanzada;
mercoledì 25 Luglio ore 15 – chiesa parrocchiale di Spriana e chiesa della Madonna della Speranza;
mercoledì 1° Agosto ore 15 – chiesa parrocchiale di Torre di S. Maria;
mercoledì 8 Agosto ore 15 – chiesa parrocchiale di Caspoggio;
mercoledì 22 Agosto ore 15 – chiesa parrocchiale dei SS. Giacomo e Filippo Chiesa in Valmalenco.

Domenica 29 Luglio gli esperti del Servizio Glaciologico Lombardo condurranno alla visita guidata del sentiero glaciologico Marson, alla scoperta della nuova straordinaria terza variante. Il ritrovo è previsto per le ore 10 presso il rifugio Bignami (info@ecomuseovalmalenco.it).

Il sentiero nasce nel 1996 da un’iniziativa del Servizio Glaciologico Lombardo per avvicinare il pubblico agli ambienti glaciali del gruppo del Bernina, unico quattromila delle Alpi Centrali.

Permette di introdurre con consapevolezza escursionisti, visitatori e turisti alle peculiarità dell’ambiente glaciale. In occasione del suo ventesimo anniversario, alla luce delle profonde modificazioni dei luoghi dovute al ritiro glaciale, il sentiero è stato aggiornato e arricchito ed ora è costituito da tre percorsi. Fonte: valtellinanews.it

Valmalenco: le sue grotte sbarcano a Las Vegas

Le spettacolari immagini dello Scerscen protagoniste alla convention della Hexagon Geosystems. Un percorso virtuale consente una visita mozzafiato

la-valmalenco-e-le-sue-grotte-sbarcano-a-las-vegas_cbe587c4-8146-11e8-83dd-1ebfb734726d_998_397_big_story_detail

La Valmalenco è sbarcata nella città dove tutto è possibile, dove non si dorme mai e dove ogni cosa è spettacolo, divertimento ma anche, come in questo caso, scienza e ricerca scientifica: la Valmalenco è sbarcata a Las Vegas.
A farlo sono state le altrettanto spettacolari grotte dello Scerscen, durante la convention annuale della multinazionale Hexagon – Leica Geosystems, leader mondiale di strumenti e ottiche in ambito topografico. Gran parte del merito va al Rotary club di Sondrio che, con il suo contributo, ha permesso – nell’estate del 2017 – la realizzazione di spettacolari immagini in 3D delle grotte dello Scerscen. Con un laser scanner della multinazionale americana Hexagon Geosystems è stato realizzato un rilievo 3D delle grotte, un rilievo col quale si è potuto realizzare un percorso virtuale per permettere a tutti di “visitare” le grotte dello Scerscen. Scoperte tra gli anni ottanta e novanta, queste grotte si sviluppano all’interno di affascinanti complessi carsici e negli ambienti scientifici sono considerate di grande interesse geologico e mineralogico; tuttora si stanno svolgendo indagini per capirne l’origine.
A oggi, le grotte scoperte sono tre: la grotta del Veronica, scoperta da Gianni Bardeadi Lanzada, detto il “Veronica”, si sviluppa nel ramo principale per circa 150 metri; la “Tana dei Marsooi”, scoperta dai fratelli Mario e Carlo Salvetti, anch’essi di Lanzada, si sviluppa per circa 80 metri; la “Grotta Morgana”, scoperta da un gruppo di speleologi guidati da Mauri Inglese e Paola Tognini, si sviluppa per circa 350 metri. Una decina di giorni fa, durante la convention di Hexagon, sono state presentate al pubblico in sala e al mondo le ultime novità in materia di tecnologie informatiche; per intenderci, è stata una di quelle presentazioni che ci siamo abituati a vedere quando, per lanciare sul mercato un noto telefonino, viene organizzato uno spettacolo capace di attirare l’attenzione milioni di persone.
Ed è proprio così che a Las Vegas, in una delle città più famose del mondo, il presidente di Hexagon Geosystems Juergen Dold è salito sul palco e ha mostrato al pubblico in sala e al mondo le meraviglie della digital reality, grazie alla quale si possono realizzare video 3D proprio come quello delle grotte dello Scescen che, a un certo punto, sono comparse sul mega schermo, mostrandosi anche al pubblico americano in tutta la loro bellezza. Il video è disponibile sul canale You Tube di Hexagon e sul sito di Vigea – Virtual Geographic Agency (www.vigea.it), società che si è occupata della organizzazione logistica e della documentazione video per questo progetto. Fonte; laprovinciadisondrio.it

Lanzada: Giro Rosa, cronoscalata da Lanzada ad Alpe Gera, dominio della Van Vleuten

57e9be0e-85aa-11e8-893d-d5fd02d4218c_169_l

La dura cronoscalata (15 km) va alla favorita, l’iridata in carica Annemiek Van Vleuten, che così conquista la maglia rosa, “rubandola” alla compagna di squadra Spratt.
Dominio totale per la fuoriclasse olandese del Team Mitchelton – Scott, Annemiek Van Vleuten, campionessa del mondo in carica a cronometro, che ha spodestato tutte le rivali facendo il vuoto nella temutissima cronoscalata di oggi (Lanzada – Diga di Campo Moro, 15 km), davanti alla sudafricana Ashleigh Moolman – Pasio (Cervelo – Bigla Pro Cycling Team) e alla connazionale Lucinda Brand (Team Sunweb). Per Van Vleuten, favoritissima già alla vigilia della grande partenza da Verbania, c’è anche la Maglia Rosa, cedutale dalla compagna di squadra Amanda Spratt.
PODIO 7° TAPPA GIRO ROSA 2018 — 1. Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott) 46’06’’ 2. Ashleigh Moolman – Pasio (Cervelo – Bigla Pro Cycling Team) +2’28’’ 3. Lucinda Brand (Team Sunweb) 2’54’’ Fonte: www.gazzetta.it

Valmalenco: Un malenco sul tetto d’Europa

giovannirossi

C’è anche la Valtellina nella fruttuosa trasferta in Macedonia per la nazionale di corsa in montagna.
L’Italia Team protagonista di un’impresa storica nei Campionati Europei di corsa in montagna a Skopje, in Macedonia. Grande protagonista dell’avventura europea è stato il giovane atleta di Lanzada, Giovanni Rossi.

Azzurri piglia tutto
Gli azzurri monopolizzano il podio della gara senior maschile con un’inedita tripletta: Bernard Dematteis (Corrintime) conquista il terzo titolo continentale della sua carriera, dopo quelli del biennio 2013-14, seguito dall’argento del trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) e dall’altro gemello piemontese Martin Dematteis (Corrintime), bronzo in rimonta per la vittoria a squadre insieme a Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), ottavo al traguardo. Mai tre atleti della stessa nazione erano arrivati così in alto tra gli uomini in questa manifestazione. Dominio italiano anche nella prova under 20 femminile con il successo della trentina Angela Mattevi che trascina le altre azzurrine Alessia Scaini (quarta), Gaia Colli (settima) e Anna Arnaudo (undicesima) verso l’oro per team, in una categoria che ancora non aveva visto l’Italia al vertice nelle precedenti edizioni dell’evento. Fonte: giornaledisondrio.it

Notizie, appunti, eventi, ricordi e impressioni.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi