Archivi categoria: Ambiente

Valmalenco: L’Alta Via della Valmalenco, oltre 100 km tra natura e benessere

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Otto tappe, nel cuore della Valtellina
Non avete ancora deciso quali escursioni fare durante le vacanze estive? Ecco una possibilità, dal 21 al 27 agosto: una bel trekking nell’Alta Via della Valmalenco.

L’Alta Via della Valmalenco è un percorso escursionistico in quota costituito da otto tappe per oltre 100 km. Durante il tragitto si toccano i punti più significativi e panoramici della valle dove, tra pascoli, alpeggi, laghi, boschi e valichi si possono ammirare i maestosi ghiacciai del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino.

L’Alta Via richiede discreto sforzo fisico e preparazione. Un minimo di allenamento è consigliato per le tappe più impegnative. In caso di maltempo è possibile prevedere soluzioni alternative al percorso per giungere sempre al rifugio programmato, ma con soluzioni meno impegnative. Il trekking, che ha come quota minima Caspoggio a 1.098 metri e massima il Vallone di Scerscen a 2.813 metri, prevede il pernottamento. Fonte: mountainblog.it

Valmalenco: L’aspra bellezza della Valmalenco nelle fotografie di Mario Pelosi

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L’aspra bellezza della vita in Valmalenco degli anni ’50-’60-’70 in mostra fino al 2 settembre a La Truna di Chiareggio attraverso le fotografie di Mario Pelosi.

Una piccola selezione dello sconfinato archivio dell’appassionato fotografo dilettante scomparso nel 2014 che ha lasciato un’eredità dall’altissimo valore culturale che le figlie hanno voluto condividere trovando il prezioso appoggio di Fondazione Gruppo Credito Valtellinese che insieme all’associazione Amici di Chiareggio ha allestito l’esposizione. Fonte: giornaledisondrio.it

Valmalenco: Una perla attorno a «spaventevoli» montagne

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Il suo nome ha origine incerte. Può essere “testa stretta dall’acqua” (Malenga, dal celtico) oppure “fiume del monte” (Mallanko, dal pre-romano) oppure – forse l’interpretazione più precisa in concordanza alle antiche leggende – Val Malenga, cioè “intorniata da spaventevoli montagne”. Infatti attorno alla Valmalenco, una delle principali valli laterali della Valtellina, svettano cime altissime, che sfiorano i 4mila metri come il Pizzo Zupò (3.996 metri) e il Piz Roseg (3.937 metri) mentre il Monte Disgrazia e la Cima di Rosso si fermano rispettivamente a 3.678 metri e 3.369 metri. Percorsa dal Mallero, che a Sondrio si butta nell’Adda, la Valmalenco si incunea nelle Alpi Retiche e spacca di fatto in due le Alpi del Bernina lasciando a ovest i Monti della Val Bregaglia e ad est il Gruppo dello Scalino ed il Massiccio del Bernina.
La sua storia è stata soltanto lambita dai grandi eventi degli ultimi due millenni: il fattore più importante, che nei secoli attrasse nella valle eserciti, religiosi e barbari, è stato il Passo del Muretto, posto a quota 2.562 metri, che collegava i Grigioni (oggi Svizzera) con la Valtellina e la Pianura Padana. Per il resto, se oggi è un ricco bacino turistico, la Valmalenco ha un passato remoto ben più triste fatto di catastrofi (per lo più alluvioni del Mallero), peste (un’ondata tra il 1500 e il 1600 uccise 1000 persone su 2mila nella valle e 110mila su 150mila in tutta la Valtellina) e lotte religiose che portarono alla caccia alle streghe durante il periodo dell’Inquisizione e alle rivolte contro il dominio dei Grigioni. Dal 1500, infatti, la Valtellina era soggetta al cosiddetto Stato delle Tre Leghe (l’attuale Cantone dei Grigioni, che a quel tempo era alleato della Confederazione Elvetica pur non essendone ancora uno Stato membro).
Oggi, come detto, la Valmalenco è una delle principali “attrazioni” delle Valtellina, ricca di fauna e di flora protetta, è una valle che si sviluppa partendo da Sondrio e cambia ripetutamente volto: prima con i vigneti e i terrazzamenti tipici di questa zona, poi con un ambiente di media montagna, infine con un paesaggio tipicamente alpino che attira gli appassionati di trekking d’estate e di sci d’inverno. Fonte: ilsole24ore.com

Valmalenco: La leggenda (e il dramma) del Gavia

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Chiesa Valmalenco, il principale centro abitato a valle degli invasi di Campo Moro e Alpe Gera, in pochi dimenticano quei due giorni. Il 4 e 5 giugno 1988 il Giro d’Italia arrivò e ripartì dalla cittadina che prende il nome dall’ominima valle: furono due tappe chiave di quell’edizione vinta poi dal biondo statunitense Andrew Hampsten, primo corridore non europeo a conquistare la corsa rosa.

Il 4 giugno, si partì da Bergamo con arrivo in salita a Chiesa Valmalenco dopo 129 chilometri e soprattutto dopo il duro Passo San Marco: vincitore solitario lo svizzero Tony Rominger, che sette anni dopo vinse anche il Giro. Ma la vera frazione rimasta negli annali – forse la più famosa di tutta la storia del Giro – fu quella del giorno successivo, che in 120 km portava da Chiesa Valmalenco a Bormio passando per l’Aprica (ascesa non impossibile) e il temibile Passo Gavia. Una tappa che divenne “dantesca” per la bufera di neve che investì i corridori salendo agli oltre 2.600 metri del passo, allora ancora sterrato nella parte finale. Di quel giorno si è scritto, detto e raccontato tanto: la maglia rosa Franco Chioccioli alla deriva; l’olandese Van Der Velde che scollinò in testa e affrontò la discesa in maglietta salvo fermarsi subito praticamente assiderato; un altro figlio dei tulipani, Erik Breukink, che vinse a Bormio davanti. Fonte: ilsole24ore.com

Valmalenco: Estate 2018 magnifiche emozioni

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Sport, tradizioni folkloristiche, gastronomia, cultura e tanto altro nel ricco calendario di eventi che la Valmalenco propone per l’estate 2018.

L’elenco delle attività e delle manifestazioni presentate è giornaliero, ma il libretto contiene anche preziose e numerose informazioni riguardanti mostre, numeri utili, visite alle miniere, apertura del museo mineralogico, aree tematiche di interesse storico-naturalistico, orari della piscina e tutte le informazioni sulle numerose attrattive della valle incastonata tra le Alpi Orobiche e Retiche, tra cui svetta, con i suoi 4.050 metri, il pizzo Bernina. Fonte: www.sondrioevalmalenco.it

Lanzada: “Gola Up” Un percorso nelle forre dello Scerscen

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Inagurata “Gola Up”, il nuovo e affascinante percorso alpinistico tracciato nelle forre del torrente Scerscen, realizzato in accordo con il comune di Lanzada e con il Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco.
Si trova a Campo Franscia, in Valmalenco, ed è una divertentissima novità frutto della vulcanica mente di Jacopo Merizzi, noto alpinista-scrittore valtellinese. Funziona così: si scende lungo il torrente, sospesi e attaccati a una carrucola; si percorre, a filo d’acqua, un ambiente dai riflessi e dai colori unici. Dopo la conferenza stampa di presentazione – nella consiliare del Comune di Lanzada – ci sarà la possibilità, per chi lo desidera, di provare questa esperienza

Percorso alpinistico

È lo stesso Jacopo Merizzi a spiegare nel dettaglio in cosa consiste: «È un percorso alpinistico all’interno di una gola naturale, scavata dal torrente Scerscen nel corso dei millenni. Dico subito che non è per tutti; non è un gioco e non si tratta di un parco avventura. È qualcosa di molto divertente, in un ambiente bellissimo, ma resta un percorso alpinistico. Inizia con una calata in corda doppia da 40 metri da un masso ciclopico; prosegue lungo corde fisse, zip-line e brevi tratti da percorrere a piedi o con una facile arrampicata; termina lungo il greto del torrente, nei pressi di una briglia dalla quale, verso sinistra, ci si riporta sul sentiero d’accesso». Fonte: laprovinciadisondrio.it

Valmalenco: Settecentomila euro per l’ambiente fluviale

I progetti riguardano il Mallero e il Centro ittiogenico. Settecentomila euro per l’ambiente fluviale. E’ questa l’ingente somma destinata a due importanti progetti per la sistemazione del torrente Mallero e la valorizzazione degli ecosistemi acquatici della nostra provincia.
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Fondazione Cariplo, Pro Valtellina e Unione pesca sportiva hanno unito le forze per rendere possibili due importanti progetti a beneficio dell’ambiente fluviale e della fauna acquatica. La presentazione delle iniziative si è svolta oggi, martedì 20 marzo, presso la sede di Pro Valtellina a Sondrio, con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. Il primo progetto, che è in corso di realizzazione è volto al ripristino dell’ecocompatibilità del tratto urbano di Sondrio del torrente Mallero. Un progetto che giaceva da diversi anni nel cassetto e che grazie al bando “Ambiente” del 2015 di Fondazione Cariplo è reso ora possibile. La fondazione ha finanziato l’intero intervento per una somma di 320mila euro. Fonte: giornaledisondrio.it

Valmalenco: torna la Mostra Zootecnica Mandamentale

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La vigilia di Pasqua una rassegna dedicata all’allevamento e alla scoperta di sapori, tradizioni e aziende agricole.
In un “turnover” ormai consolidato per la Valmalenco, la trentunesima edizione della Mostra Zootecnica Mandamentale arriva a Caspoggio sabato 31 aprile alla vigilia di Pasqua.
A partire dalle 9, nel piazzale delle scuole nel centro del paese, si inaugurerà la tradizionale rassegna dedicata all’allevamento e alle tradizioni più affascinanti del mandamento e della Valmalenco. Fonte: giornaledisondrio.it

Lanzada: sculture di neve a misura di bambino

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Un’invasione pacifica di giovani ha coinvolto il Centro Sportivo Pradasc di Lanzada martedì 30 Gennaio. Gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, provenienti da tutta la provincia, hanno partecipato al concorso “Idroelettricamenteneve” di BIM Adda Sondrio – con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Lanzada – che li invita a realizzare tante sculture di neve.

L’evento – nato con l’intento di premiare e valorizzare la creatività e l’immaginazione degli alunni – giunge ormai alla sua quinta edizione e quest’anno il tema trattato è stato “La neve: simbologia, fiabe, storie e leggende”. Ovviamente, tale argomento viene affrontato in relazione al nostro territorio e all’importanza di tale elemento naturale in Valtellina; l’acqua che deriva dalla neve occupa, infatti, un ruolo fondamentale – anche se non solo per la Valle –, evidenziato, ad esempio, dalla produzione idroelettrica tipica della nostra zona.

La prima fase del concorso prevede una serie di laboratori nelle varie strutture scolastiche; durante le due ore di laboratorio, i ragazzi vengono istruiti da esperti sulle conoscenze necessarie per progettare un modello e poi costruire una scultura in neve.
Successivamente, la seconda parte si realizza, per l’appunto, a Lanzada con la costruzione da parte degli alunni dei loro progetti. A ogni classe partecipante è stato offerto un blocco dalle dimensioni di 1,5×1,5×1,5 metri per un totale di 3,375 metri cubi, tale cubo dovrà poi essere scolpito su tutti i lati. Fonte: valtellinanews.it

Valtellina: Botteghe storiche della Valtellina: viaggio nel tempo

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Sono luoghi in cui il tempo si è fermato e sono diventate il riferimento di interi paesi: le botteghe storiche
Negozi di qualunque genere che siano gastronomie, macellerie, bar ristoranti, vinerie gestite sempre dalla stessa famiglia: questa è la caratterista che accomuna le botteghe storiche, simbolo di tradizione ed autenticità. Che ben resistono nonostante i continui cambiamenti che porta l’era moderna tra innovazioni e tendenze.
Fra cui uno di questi si trova nella nostra Valmalenco, a Vetto (Lanzada) c’è lo Spirito del 900, storica bottega e cantina della famiglia Masa dove si gustano salumi, formatti, miele e vini della Valtellina. —->>> Fonte: lastampa.it