Archivi categoria: Ambiente

Valmalenco: mille anni e non sentirli

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Era un giovanotto all’epoca della Prima Crociata nel 1096 e, quando nel 1492 Cristoforo Colombo si imbarcò per la sua avventura americana, era un’arzillo vegliardo. Ma è ancora vivo. In discreta salute è a tutt’oggi, il larice più vecchio, con età certa, presente in Italia.

Un “tesoro” custodito nell’Alta Valmalenco, di cui ieri è stato presentato il sentiero che sale in Val Ventina, illustrato in un opuscolo scritto a più mani, dalla Comunità montana di Sondrio, il Cai della Valmalenco, il dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova, il Consorzio turistico Sondrio Valmalenco, con il distretto del Commercio malenco.

Fonte: .laprovinciadisondrio.it

Valmalenco. l’albero più vecchio d’Italia

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In Valmalenco alcuni anni fa è stato scoperto un tesoro della natura: un gruppo di larici e cembri in Val Ventina con oltre 500 anni di vita alle spalle, capitanati da un larice millenario. Quest’ultimo, ancora vivo e in buona salute, rappresenta a tutt’oggi l’albero più vecchio in Italia, con età certa, e tra i più vecchi in Europa. Un albero speciale quindi, sopravvissuto per oltre un millennio alle severe condizioni dell’alta quota, con tanto da raccontare. Da qualche anno infatti alcuni ricercatori universitari stanno studiando l’area interessata per conoscere, ridefinire e trascriverne la storia, risalendo innanzi tutto all’età esatta del larice, che secondo gli studiosi è in vita dal 1007, ma anche realizzando un opuscolo informativo in distribuzione presso gli uffici del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco o visibile sul sito. Ma la vera bellezza sta nella visita dal vivo. Per raggiungere il larice millenario sono sufficienti 30 minuti dai rifugi Gerli e Ventina. Una facile escursione lungo un percorso panoramico: un luogo, selvaggio e solitario, che invita a riflettere sulla natura delle cose, sulla vita e il tempo che corre.

Fonte: ilmetropolitano.it

Sondrio, Valmalenco: Maggio, un mese tra sport, tradizioni e natura tra Sondrio e Valmalenco

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Il 21 Maggio, si svolgerà la “40ª Ponte in Fiore” mostre, concerti, conferenze, teatro, musica, folclore e sport nell’Atene della Valtellina. Sabato doppio appuntamento con le miniere della Valmalenco. Con “Una notte in Miniera” si potrà visitare la miniera dismessa di Lanzada, la “Bagnada”, seguita da cena tipica, oppure si potrà approfittare della visita guidata gratuita alla miniera attiva, sempre a Lanzada, la “Brusada Ponticelli”.
Il weekend successivo si gioca a golf nel centro storico di Sondrio e nel vicino Golf Club Valtellina con Street Golf Sondrio.

Fonte: valtellinanews.it

Caspoggio: Gita alla scoperta del “foraging” o fitoalimurgia

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23-24-25 Giugno 2017 – L’arte antica di raccogliere erbe selvatiche per preparare ricette sane e gustose. C’è molto di più del tarassaco in insalata! Impareremo a riconoscerle nel loro habitat, a raccogliere e utilizzare fiori, foglie e radici per ricette gourmet oppure tramandate da lunghe tradizioni. Impareremo a godere dei ritmi della stagionalità, rispettando il territorio e le specie vegetali preziose che ci regala. Siete pronti a fare un tuffo nei segreti e nei sapori della natura.

Fonte:valmalenco3days.it

Sondrio: Collegamento ciclabile parco Adda Mallero – Sentiero Valtellina

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E’ un’operazione che nasce dalla sinergia tra il Comune di Sondrio e il Comune di Castione Andevenno quella che ha portato all’approvazione del progetto di collegamento ciclo-pedonale tra il Parco Adda-Mallero e il Sentiero Valtellina.

“Abbiamo approvato il percorso che metterà in collegamento il Parco Adda-Mallero con il Sentiero Valtellina. Una nuova pista ciclabile che costeggerà il fiume Adda sulla sponda destra fino al ponte di Caiolo” spiega Michele Iannotti, Vice Sindaco e Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sondrio.
Il nuovo percorso appena approvato sarà presentato sul Bando di Regione Lombardia che promuove i percorsi ciclo-pedonali e sarà lungo 2 chilometri e 100 metri e largo circa 4 metri, di cui 2 e mezzo asfaltati.

Fonte: valtellinanews.it

Chiesa Valmalenco: Pista Bocchel del Torno (o Pista Sasso Nero)

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La Pista Bocchel del Torno (o Pista Sasso Nero) è una delle piste più famose e maggiormente frequentate della Skiarea di Chiesa in Valmalenco (So)
Oltre che con il nome di Bocchel del Torno (nome utilizzato per l’omonima seggiovia che serve la pista) è conosciuta anche come Pista Sasso Nero, per via della Montagna Sasso Nero (3000 mt.) che sorge alle spalle.
La Pista a nostro avviso è uno dei tracciati più divertenti di Chiesa Valmalenco, la raggiungiamo tramite la Pista Rossa di Campolungo deviando sulla nostra sinistra prima di raggiungere il Dosso dei Vetti (1850 mt.)
Dopo aver presola Seggiovia Bocchel del Torno (2400 mt.) il tracciato inizia con pendenza molto lieve, superato questo tratto iniziale abbiamo una netta curva a destra che ci introduce sul tratto centrale e più pendente della pista.
Le pendenze sono abbastanza marcate ma nonostante questola lunghezza del pendio è modesta.
Superato questo tratto la pista piega a sinistra e prosegue con pendenza molto leggera ( quasi un azzurra), prima di arrivare alla base della seggiovia è presente un’altro piccolo muretto finale.

Fonte: saliinvetta.com

Lanzada: Gallerie per Franscia, finalmente la luce E i biker ringraziano

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Lanzada: già completata l’illuminazione nel tunnel della Valbrutta e nei piazzali della frazione. Entro il 2018 i led saranno installati su tutta la strada.

E luce, finalmente, fu. Per tutti gli amanti della bicicletta – ma non solo – andare a Campo Franscia non sarà più un “salto nel buio”. L’amministrazione comunale di Lanzada infatti ha prima approvato e poi realizzato i progetti grazie ai quali le gallerie che conducono a Franscia saranno finalmente illuminate.

Fonte: laprovinciadisondrio.it

Valtellina: Un tour alla scoperta della Valtellina

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Dopo il grande successo della passata edizione, la Valtellina è di nuovo tra le destinazioni del progetto #inLombardia365, un viaggio itinerante di un anno che vede coinvolti instagramer, travel blogger e influencer in 10 entusiasmanti tappe alla scoperta delle bellezze della Lombardia. Sarà proprio il tour valtellinese del 19, 20 e 21 febbraio a inaugurare l’edizione 2017: vere e proprie invasion sul territorio per promuovere e valorizzare la Regione, e far conoscere attraverso la rete il suo incredibile, talvolta ancora inedito, patrimonio.
Prosegue così l’itinerario 2.0 con il brand destination inLOMBARDIA, un progetto di Explora (Dmo di Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano e, attraverso Unioncamere Lombardia, di tutte le Cciaa lombarde). La tappa valtellinese è realizzata da Explora in collaborazione con Valtellina Turismo e i Consorzi turistici locali, anche nell’ambito del progetto turismo condiviso, oltre che con l’ente regionale, con Provincia di Sondrio, Camera di Commercio di Sondrio, Bim e Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio. In occasione delle due presenze valtellinesi dello scorso anno, l’iniziativa ha fatto registrare sui social network 7.400 menzioni dell’hashtag #inLombardia365, utilizzato da 1.916 autori unici su Facebook, Instagram Twitter e blog. Per i turisti in cerca di nuove idee di viaggio blog, social network e recensioni online sono ormai una delle principali fonti di informazione e di ispirazione: grazie al progetto #inLombardia365 gli influencer della rete sono invitati a vivere in prima persona il territorio lombardo, creando così un’importante occasione di visibilità per le realtà locali e per tutta la Regione.
La Valtellina – con i suoi leggendari passi alpini e gli itinerari in quota, i corsi d’acqua e la natura rigogliosa, i tipici nuclei montani del fondovalle e di mezza costa, la sua tradizione agroalimentare e i terrazzamenti vitati che ornano il suo territorio – è infatti meta immancabile per gli sportivi ma è molto apprezzata anche da chi è in cerca di luoghi rigeneranti, terme, arte e buona tavola. Panorami unici e indimenticabili, sport, bagni termali e sapori tipici: da Bormio alla Valmalenco, dal lago Palù a Madesimo, i partecipanti a questa prima tappa dell’edizione 2017 di #inLombardia365 – 8 ospiti provenienti da diverse città d’Italia, da Gorizia a Frosinone – avranno l’opportunità di vivere un programma molto ricco, che prevede escursioni in motoslitta e fat bike, bici da montagna o da fuoristrada, relax alle terme di Bormio, un emozionante viaggio sulla funivia Snow Eagle e pranzi in rifugio, raccontando in tempo reale altre eccellenze della Valtellina oltre a quelle già narrate nel 2016 quando la provincia di Sondrio è stata protagonista di #inLombardia365. Anche in questa nuova edizione si rinnova la partnership instaurata con la società automobilistica Perego, che si occuperà di tutti i trasferimenti dei blogger.

Fonte: intornotirano.it

Valmalenco: Il sentiero della pietra ollare

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Percorso

Breve percorso ad anello che consente di visitare gli antichi luoghi di estrazione e di lavorazione della celebre Pietra Ollare verde del Pirlo. Ha inizio in corrispondenza del ponte presso gli antichi torni dove si arriva seguendo il segnavia 316; qui è presente un opificio ancora efficiente, utilizzato per dimostrazioni di tornitura dei laveggi. Il percorso, caratterizzato da un tipico logo, abbandona subito dopo il sentiero principale per risalire lungo il torrente Sassersa dove sono presenti ruderi di altri opifici; in corrispondenza di una radura pianeggiante si devia verso sud per riguadagnare il sentiero in prossimità del punto belvedere detto Crun, dove ci si affaccia sull’intera vallata. Di seguito si continua fino alle cave, visitando i diversi cunicoli, ove accessibili, per raggiungere infine l’attuale area estrattiva alla sommità dell’insediamento; si divalla infine verso il laghetto del Pirlo (tratto coincidente con l’Alta Via) la cui origine è data da una sorgente presso gli antichi cunicoli. Attraversato il pittoresco maggengo del Pirlo, si segue la traccia che scende alla sinistra del torrente Sassersa incontrando ruderi di altri opifici, per chiudere l’anello presso i torni visitati in precedenza.

Fonte: ecomuseovalmalenco.it