Archivi categoria: Ambiente

Lanzada: Dal bianco latte sull’alpe Campagneda

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Torna anche quest’anno, nei mesi di luglio e agosto, l’appuntamento “… dal bianco latte!”, l’occasione per trascorrere un’originale giornata in alpeggio a stretto contatto con i caricatori d’alpe di Lanzada nello splendido scenario montano della Valmalenco, ai piedi del Pizzo Scalino.
Con ritrovo alle ore 7.30 presso l’alpe Campagneda di Lanzada, l’azienda agricola Pizzo Scalino – in accordo con l’amministrazione comunale – organizza una visita all’alpeggio con la possibilità di vivere da vicino la giornata tradizionale del caricatore d’alpe (dall’accudire la mandria di mucche e vitelli, alla mungitura con assaggio del latte appena munto, per poi passare alla lavorazione del latte e alla trasformazione in prodotti caseari tra i più apprezzati della Valtellina).

Fonte: sondrioevalmalenco.it

Valtellina: Mattarella in ricordo dell’alluvione

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In attesa di accogliere, con il dovuto rispetto, il Signor Presidente della Repubblica, in occasione del Trentennale dell’alluvione della Valtellina 1987, che si terrà nella mattinata di martedì 18 Luglio a Val Pola, località Aquilone, si è tenuta la terza Riunione del Comitato di coordinamento per l’analisi e la definizione di alcuni aspetti organizzativi naturalmente, la presenza del Signor Presidente della Repubblica va presa con il beneficio d’inventario.

Fonte: valtellinanews.it

Valmalenco: mille anni e non sentirli

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Era un giovanotto all’epoca della Prima Crociata nel 1096 e, quando nel 1492 Cristoforo Colombo si imbarcò per la sua avventura americana, era un’arzillo vegliardo. Ma è ancora vivo. In discreta salute è a tutt’oggi, il larice più vecchio, con età certa, presente in Italia.

Un “tesoro” custodito nell’Alta Valmalenco, di cui ieri è stato presentato il sentiero che sale in Val Ventina, illustrato in un opuscolo scritto a più mani, dalla Comunità montana di Sondrio, il Cai della Valmalenco, il dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova, il Consorzio turistico Sondrio Valmalenco, con il distretto del Commercio malenco.

Fonte: .laprovinciadisondrio.it

Valmalenco. l’albero più vecchio d’Italia

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In Valmalenco alcuni anni fa è stato scoperto un tesoro della natura: un gruppo di larici e cembri in Val Ventina con oltre 500 anni di vita alle spalle, capitanati da un larice millenario. Quest’ultimo, ancora vivo e in buona salute, rappresenta a tutt’oggi l’albero più vecchio in Italia, con età certa, e tra i più vecchi in Europa. Un albero speciale quindi, sopravvissuto per oltre un millennio alle severe condizioni dell’alta quota, con tanto da raccontare. Da qualche anno infatti alcuni ricercatori universitari stanno studiando l’area interessata per conoscere, ridefinire e trascriverne la storia, risalendo innanzi tutto all’età esatta del larice, che secondo gli studiosi è in vita dal 1007, ma anche realizzando un opuscolo informativo in distribuzione presso gli uffici del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco o visibile sul sito. Ma la vera bellezza sta nella visita dal vivo. Per raggiungere il larice millenario sono sufficienti 30 minuti dai rifugi Gerli e Ventina. Una facile escursione lungo un percorso panoramico: un luogo, selvaggio e solitario, che invita a riflettere sulla natura delle cose, sulla vita e il tempo che corre.

Fonte: ilmetropolitano.it

Sondrio, Valmalenco: Maggio, un mese tra sport, tradizioni e natura tra Sondrio e Valmalenco

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Il 21 Maggio, si svolgerà la “40ª Ponte in Fiore” mostre, concerti, conferenze, teatro, musica, folclore e sport nell’Atene della Valtellina. Sabato doppio appuntamento con le miniere della Valmalenco. Con “Una notte in Miniera” si potrà visitare la miniera dismessa di Lanzada, la “Bagnada”, seguita da cena tipica, oppure si potrà approfittare della visita guidata gratuita alla miniera attiva, sempre a Lanzada, la “Brusada Ponticelli”.
Il weekend successivo si gioca a golf nel centro storico di Sondrio e nel vicino Golf Club Valtellina con Street Golf Sondrio.

Fonte: valtellinanews.it

Caspoggio: Gita alla scoperta del “foraging” o fitoalimurgia

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23-24-25 Giugno 2017 – L’arte antica di raccogliere erbe selvatiche per preparare ricette sane e gustose. C’è molto di più del tarassaco in insalata! Impareremo a riconoscerle nel loro habitat, a raccogliere e utilizzare fiori, foglie e radici per ricette gourmet oppure tramandate da lunghe tradizioni. Impareremo a godere dei ritmi della stagionalità, rispettando il territorio e le specie vegetali preziose che ci regala. Siete pronti a fare un tuffo nei segreti e nei sapori della natura.

Fonte:valmalenco3days.it

Sondrio: Collegamento ciclabile parco Adda Mallero – Sentiero Valtellina

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E’ un’operazione che nasce dalla sinergia tra il Comune di Sondrio e il Comune di Castione Andevenno quella che ha portato all’approvazione del progetto di collegamento ciclo-pedonale tra il Parco Adda-Mallero e il Sentiero Valtellina.

“Abbiamo approvato il percorso che metterà in collegamento il Parco Adda-Mallero con il Sentiero Valtellina. Una nuova pista ciclabile che costeggerà il fiume Adda sulla sponda destra fino al ponte di Caiolo” spiega Michele Iannotti, Vice Sindaco e Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sondrio.
Il nuovo percorso appena approvato sarà presentato sul Bando di Regione Lombardia che promuove i percorsi ciclo-pedonali e sarà lungo 2 chilometri e 100 metri e largo circa 4 metri, di cui 2 e mezzo asfaltati.

Fonte: valtellinanews.it

Chiesa Valmalenco: Pista Bocchel del Torno (o Pista Sasso Nero)

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La Pista Bocchel del Torno (o Pista Sasso Nero) è una delle piste più famose e maggiormente frequentate della Skiarea di Chiesa in Valmalenco (So)
Oltre che con il nome di Bocchel del Torno (nome utilizzato per l’omonima seggiovia che serve la pista) è conosciuta anche come Pista Sasso Nero, per via della Montagna Sasso Nero (3000 mt.) che sorge alle spalle.
La Pista a nostro avviso è uno dei tracciati più divertenti di Chiesa Valmalenco, la raggiungiamo tramite la Pista Rossa di Campolungo deviando sulla nostra sinistra prima di raggiungere il Dosso dei Vetti (1850 mt.)
Dopo aver presola Seggiovia Bocchel del Torno (2400 mt.) il tracciato inizia con pendenza molto lieve, superato questo tratto iniziale abbiamo una netta curva a destra che ci introduce sul tratto centrale e più pendente della pista.
Le pendenze sono abbastanza marcate ma nonostante questola lunghezza del pendio è modesta.
Superato questo tratto la pista piega a sinistra e prosegue con pendenza molto leggera ( quasi un azzurra), prima di arrivare alla base della seggiovia è presente un’altro piccolo muretto finale.

Fonte: saliinvetta.com